Test Medicina 2015 Valerio Staffelli contatta il Miur, ecco com’è andata


Anche Valerio Staffelli, informatore pubblico su Oggi e di Striscia la Notizia, si è occupato del pasticcio del Test di Medicina 2015. I fatti: in ottobre, migliaia di medici si sono presentati alla prova scritta per essere ammessi alle specializzazioni mediche. Ma uno scambio di test ha innescato errori, ricorsi e polemiche. Del caso si sono occupati tutti nelle ultime settimane, ma il pasticciaccio per i test d’ingresso alla scuola di specializzazione all’area medica continua a far sentire la propria eco. Nessuno aveva ancora chiesto spiegazioni direttamente al Miur, al ministero dell’istruzione. Ci ha pensato Staffelli. Ma andiamo con ordine.


Tutto nasce dalla segnalazione di un aspirante specializzando, Dino da Reggio Calabria. Dino scrive a Staffelli a nome di tutti coloro i quali in ottobre hanno effettuato i test d’ingresso a numero chiuso per essere ammessi alle specializzazioni mediche. Come detto, è stata invertita per errore la presentazione dei test e ciò ha comportato l’annullamento del concorso. Poi dopo qualche giorno di ripensamenti, è stata annullata solo una parte delle domande. Insomma un vero caos. Dino non esita a definire il Ministero dell’istruzione “superficiale” nel comportamento. Staffelli coglie la palla al balzo e spiega che in redazione sono arrivate al suo staff le segnalazioni di 12mila medici che hanno partecipato al concorso. Ma che fino a questo momento, nessuno era ancora sceso in campo per difenderli. L’errore è nato dall’aver scambiato, per sbaglio, i test dell’area medica con quelli per i servizi clinici come radiologia, anestesia, medicina del lavoro e altro. Tutti possono sbagliare, certo, ma i fatti sono che a pagarne le conseguenze sono stati i medici con il risultato di 7mila ricorsi. Staffelli si chiede cosa succede se uno studente ha risposti bene proprio a quelle domande e alle altre no. Insomma un pasticcio grave, ma forse ancora più meraviglia la soluzione proposta.Test Medicina 2015 Valerio Staffelli contatta il Miur, ecco com'è andata

Staffelli, per provare ad avere una risposta, ha chiamato il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca) spacciandosi per un medico in cerca di informazioni sul test di medicina. Trovare qualcuno che alzasse la cornetta è stata già un’impresa, ma la conversazione è caduta subito non appena l’interlocutore ha sentito la domanda e soprattutto da chi proveniva. Così Staffelli ha messo da parte la poco autorevole veste del medico (che dovrebbe essere invece tenuto in grande considerazione dal Miur, ma evidente così non è) e si è presentato con il suo nome e i suo ruolo di informatore pubblico per avere delucidazioni.

La risposta finalmente è arrivata da parte del Miur: “Quest’anno per la prima volta si è passati dai concorsi locali gestiti dagli atenei a un concorso nazionale. Durante le prove si è verificato uno scambio di prove, a causa di un errore materiale commesso dal Cineca (il consorzio che ha somministrato materialmente i quiz). Per i ricorsi risponderemo nelle sedi opportune”. Insomma finalmente la risposta è arrivata, anche se non sposta di molto la situazione.

Staffelli non le manda a dire e commenta così l’accaduto e soprattutto la soluzione del Miur, aggravata da una “non” risposta troppo generica ed evasiva: “Ma vi rendete conto? Non stiamo giocando a calcio all’oratorio e nemmeno a figurine. Qui si parla di studio e poi lavoro. Ma siora ministra Giannini, MI URge dirle che il futuro dei giovani andrebbe tutelato e trattato con controllo e serietà massimi. E non ci sono numeri o intermediari che tengano. Questa è una soluzione imbarazzante per voi e per noi. Trovatene una meno ridicola. Noi terremo monitorata l’evoluzione del caso. Ps. Errare humanum est, ma la gestione diabolica est”.

Non possiamo che essere d’accordo. E proporremmo anche un bel Tapiro d’oro a nome di tutti i medici delusi.

5 commenti su “Test Medicina 2015 Valerio Staffelli contatta il Miur, ecco com’è andata”

  1. il problema non è solo per le specializzazioni mediche , ma anche per il test d’ingresso a medicina.
    Segnalatelo e tapirizzate il MIUR e Giannini che predica bene e razzola male

  2. Al test per le specializzazioni mediche possono accedere i MEDICI, persone laureate e regolarmente iscritte all’albo dei MEDICI.
    Questi MEDICI STUDIANO per il concorso delle specializzazioni mediche, ma chiamarli “studenti” e non MEDICI mi sembra lievemente riduttivo.
    Dubbi??

  3. è vero che non si finisce mai di imparare e che tutti noi saremo per sempre studenti, ma NOI SIAMO GIOVANI MEDICI BOIA MONDO!! E fino a quando i giornalisti non si degneranno di chiamarci con il nostro nome (lo fate apposta? Qualche giovane medico vi ha fatto dei torti?) questo Paese non capirà mai qual è lo scandalo in tutto ciò: ovvero che lo Stato, dopo aver investito decine di migliaia di euro per la formazione di un giovane professionista, non gli permette di completare la sua professionalizzazione. Di fatto, siamo come gli ospedali, gli stadi e decine di altre opere pubbliche lasciate incompiute. Cosa dite, siamo solo studenti?

  4. una precisazione non sono studenti aspiranti medici ma medici giá abilitati che provano ad acquisire il titolo di specialista, unico modo per poter avere una minima possibilitá di essere assunti in una struttura pubblica. Nel complesso bel servizio e bell’articolo

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