Dieta a zona: dimagrire facilmente con qualche piccola rinuncia

Perdere peso non è facile e spesso comporta una serie di rinunce e problemi. Tra le diete più famose c’è certamente la dieta a zona. Questo piano alimentare è stato ideato dal noto chimico statunitense Berry Sears. Il dottore, dopo una serie di lunghi studi, ha dato vita a quella che sarebbe diventata una delle diete più famose al mondo.

Per dieta a zona si intende quel regime alimentare che si pone come obiettivo quello del mantenimento di un livello di glicemia stabile nel sangue e soprattutto di un bilanciamento degli ormoni.

Dopo numerose ricerche il biochimico Berry Sears è giunto alla conclusione che le calorie di ogni pasto (che sia il pranzo, la colazione o la cena) devono essere costituite da 40% di carboidrati a basso indice glicemico.Dieta Dukan: su Groupon 60% di sconto


Si intende per alimenti a basso indice glicemico frutta, verdura, ecc.

E poi in aggiunta le calorie devono essere divise anche per il 30% da proteine e il restante 30% da grassi. Per quanto riguarda i grassi il biochimico ha le idee chiare. Bisogna preferire vegetali insaturi.


Diversamente da altre diete, la dieta a zona si pone come principale obiettivo quello di far raggiungere al paziente il benessere psicofisico mediante 3 strumenti.

Di che si tratta?
-il controllo vero e proprio della secrezione dell’insulina
-il controllo della produzione ormonale mediata dall’alimentazione
-una corretta attività fisica
-autocontrollo e gestione dello stress.

Sin dai primi studi il dottor Sears si è reso conto che un piano alimentare corretto sarebbe in grado di migliorare notevolmente la salute dell’organismo sia a livello fisico che psichico.

Un’alimentazione corretta e adeguata permette all’individuo di far regredire e di prevenire numerose malattie. Basti pensare al diabete, il cancro, l’AIDS, le malattie autoimmuni (lupus, artrite reumatoide, dermatite atopica).