Seguire una dieta vegana è spesso indice di una grande forza di volontà, di autodeterminazione e di rispetto per se stessi. Seguire una dieta di questo tipo, e dunque rinunciare ad una serie di alimenti che 9 persone su 10 mangiano, non è facile.
Non è un caso infatti che le diete vegane (salvo casi eccezionali in cui anche i genitori seguono questo piano alimentare) vengono solitamente iniziate in età avanzata. C’è chi si avvicina a questo tipo di dieta in età adolescenziale, chi invece dopo i 20 e/o i 30 anni.
Ma cosa si può mangiare e cosa invece no? La dieta vegana prevede l’eliminazione totale di prodotti animali e loro derivati. 
Ciò significa che alimenti tipo: carne, pesce, latticini, uova, miele e pappa reale sono ko dalla tavola.
Si tratta di alimenti importanti che, soprattutto sulle tavole italiane, stanno ogni giorno.
Una qualsiasi altra dieta, pensiamo a quella mediterranea, assumere carne, pollo, uova, latte o pesce è basilare per il corretto funzionamento del piano alimentare.
La dieta vegana dunque impone regole ben precise e decisamente drastiche.
Cibi come carne, formaggio, uova, pesce, latte sono tutti alimenti ricci di vitamine e proprietà utili al corretto funzionamento dell’organismo.
Decidere di seguire la dieta vegana è una decisione molto spesso legata a scelte etiche, filosofiche, culturali e stili di vita differenti.