Cresce l’ansia per la prova di maturità. In particolare sono gli studenti del liceo classico a temere la seconda prova scritta e cioè quella di latino.
Cosa uscirà quest’anno? Abbiamo fatto un giro in rete in particolare in siti e forum che parlano di scuola e di Esami di Stato.
Dalle ultime indiscrezioni sembrerebbe che il nome più temuto e possibile sia quello di Tacito.
Abbiamo così deciso di fare delle ricerche a ritroso. Vi segnaliamo alcuni testi e autori usciti all’esame di Maturità dal 1989 in poi.
-“Non vi è eloquenza senza libertà” Tacito, Dial. de orat. 36. 1-4 (Maturità classica 1989)
-“Serietà di studi e oculatezza di scelte alla base del successo” Petronio Satyricon, 4, 1-4 (Maturità classica 1992)

-“Nella conversazione non si deve mai mettere in imbarazzo l’interlocutore” Macrobio Saturnali 7. 3-5 (Maturità classica 1994)
-“Chi propone ai cittadini leggi e regole di vita deve essere il primo ad osservarle” Cicerone, De Republica 1. 34 (Maturità classica 1995)
-“L’uomo è per sua natura assetato di conoscenza” Seneca, De otio 5 (Maturità classica 1997)
-“La formazione dell’architetto” Vitruvio, De architectura 1. 11-13 (Maturità classica 2000)
-“Non c’è amicizia senza lealtà” Cicerone, Laelius de amicitia 18 (Maturità classica 2002).