La riforma pensioni del governo Letta è uno dei passi più attesi dall’economia e dai cittadini italiani. Difficile capire come il nuovo esecutivo intende intervenire. Si può sperare che Letta mantenga la promessa fatta di modificare la riforma approvata a fine 2011 per consentire alcune modifiche che facciano respirare le fasce più in difficoltà della popolazione.
Letta ha parlato subito della riforma pensioni già in occasione del suo discorso programmatico alle Camere. Non poteva esimersi da promettere la risoluzione della ostica situazione degli esodati. Per farlo, dovrà intervenire in maniera strutturale. Per il momento ancora nulla di concreto è stato fatto, nonostante sia stato promessa massima priorità al tema.
Il Governo intende anche mettere a punto forme di gradualizzazione del pensionamento. Una delle ipotesi è quella di consentire l’accesso con 3-4 anni di anticipo al pensionamento con una penalizzazione proporzionale. Ma si pensa anche a incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani in cambio di un allungamento della permanenza sul posto di lavoro per le fasce anziane della popolazione.