Tfa speciali: valutazioni su Insegnanti Tecnico Pratici

Oggi vogliamo dar voce ad un docente che dopo anni di duro servizio si ritrova insieme a tanti altri a protestare contro i provvedimenti del Ministero dell’Istruzione.

“Mi chiamo Nicola e sono un ITP che da 8 anni presta servizio nella medesima classe di concorso.

Trovo francamente imbarazzante che i sindacati che si occupano della posizione degli Insegnanti Tecnico Pratici passino in assoluto silenzio le travagliate vicende riguardanti i TFA SPECIALI che “Deo volente” dovrebbero includere anche noi precari non abilitati.


Quello che nessuno ricorda è che agli ITP non è stato permesso di abilitarsi con le ultime SSIS e molti, come il sottoscritto, permangono in una condizione limbica da oltre 8 anni.

Anche io ero giovane quando ho iniziato ad insegnare e non è certo colpa mia se sono diventato grande (39 anni) aspettando che le istituzioni si organizzassero prevedendo un percorso formativo per la famigerata Tabella C.

Ora devo assistere inerme alla diatriba che questo accozzato provvedimento del Ministro Profumo suscita, perché ai più sensibili proprio non va giù che si apra una porta di servizio con i TFA SPECIALI?

Cari Sindacati di “categoria” perché mai nessuno si degna di far notare che per gli ITP non è nemmeno previsto un TFA ORDINARIO e che l’eventuale esclusione dal TFA SPECIALE (fortemente facilitata da questa pagliacciata del test selettivo) equivarrebbe a negare l’abilitazione a docenti con dieci anni di servizio alle spalle?

Signori non si può tutelare solo la categoria ITP quando rischia di transitare nella schiera degli ATA, ma occorre tutelare tutti i colleghi, anche quelli non abilitati, che “credete a me”, stanno diventando un esercito piuttosto numeroso.

Un ultima nota: stempero nelle ultime parole una profonda delusione per tutti quei colleghi che aspettano genuflessi che i nostr

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i diritti vengano puntualmente calpestati.

Non credete amici miei che sia ora di svegliarsi?
Meditate gente… meditate.
Nicola”.

Ricordiamo che gli ITP sono nati nel 1931, Legge n. 889. Con un orario di lavoro di otto ore giornaliere, erano utilizzati come “assistenti”, nelle officine, nei laboratori.

Solo nel 1946 l’orario fu poi ridotto a 7 ore, giornaliere.

1 commento su “Tfa speciali: valutazioni su Insegnanti Tecnico Pratici”

  1. All’attenzione del presidente della Repubblica e del ministro della Pubblica Istruzione Carrozza.

    Vorrei porre alla sua attenzione il problema riguardante i TFA (Tirocini Formativi Attivi) SPECIALI, percorsi di abilitazione all’insegnamento ad accesso libero e destinati solo a coloro che vantano almeno tre anni di servizio scolastico.

    Premetto che esistono già i TFA ORDINARI, sperimentati a partire da questo anno, ai quali si può accedere tramite una selezione iniziale che, per quanto abbia avuto il merito di valutare le competenze dei candidati, ha favorito fortemente proprio coloro che possono vantare anni di servizio (quindi i possibili beneficiari dei futuri TFA SPECIALI). Con la conseguenza che molti candidati risultati meritevoli nelle prove di selezione dei TFA ORDINARI (ma troppo giovani per essere riusciti ad inserirsi nel sistema di reclutamento della Terza Fascia destinata agli insegnanti supplenti) si sono visti scavalcare e anche escludere dalle ristrette graduatorie di accesso ai TFA ORDINARI a causa di candidati risultati mediocri nelle prove di accertamento, ma “forti” di un esagerato punteggio aggiuntivo dovuto solo alla loro anzianità di servizio.

    Sulla base dell’ enorme ingiustizia che si è consumata a scapito sia dei candidati meritevoli esclusi dai TFA ORDINARI, ma specialmente dell’intero sistema scolastico che ha diritto di poter contare su un apparato di abilitazione di buoni insegnanti competenti nelle proprie materie (e non semplicemente “anziani” di servizio), le chiedo di considerare i pericoli insiti nell’approvazione di ulteriori TFA SPECIALI ad accesso libero e destinati solo a coloro che possono vantare le tre annualità di servizio.

    Se desideriamo un sistema scolastico che garantisca l’occupazione a docenti meritevoli ritengo che l’avviamento dei TFA SPECIALI non sia la strada giusta da prendere.

    Piuttosto sarebbe onesto ricalibrare i metodi di calcolo dei punteggi aggiuntivi riguardanti l’anzianità di servizio nell’ impianto già funzionante dei TFA ORDINARI.

    Se il sistema scolastico dimostrasse fiducia nei confronti dei giovani meritevoli invece che penalizzarli come attualmente sta accadendo e come rischia di perpetrarsi nuovamente,ritengo che nel breve periodo potremmo percepire i risultati positivi di una nuova classe di docenti,
    grati per l’opportunità lavorativa concessa
    e seriamente impegnati, in quanto motivati per la responsabilità educativa loro affidata.

    Questa lettera è stata inviata firmata alla posta della Presidenza della Repubblica, all’attenzione dell’attuale Presidente della Repubblica e del ministro per la Pubblica Istruzione.

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