La formazione del nuovo Governo Letta sta dando nuove speranze all’economia dell’Italia e in particolare alla categoria del mondo della scuola, i cui lavoratori vivono una fase particolare di precarietà. In questi giorni abbiamo parlato molto di Tfa speciali e ordinari, e la nomina a ministro dell’Istruzione di Maria Chiara Carrozza costituisce la speranza che qualcosa si possa muovere al più presto. L’intenzione dell’ex rettore sembra essere quella di confermare sia il tfa speciale che ordinario.
Molti i commenti di chi vive in prima persona l’aspettativa che qualcosa si smuova. Vi proponiamo alcuni commenti che sollevano problematiche e spunti di riflessione interessanti:
Omero Piccirillo: “Il sottoscritto lavora da 10 anni nella scuola primaria senza abilitazione grazie a leggi fatte poi cambiate dai nostri governi, credo di avere piu’ esperienza e competenza di un venticinquenne universitario che non sa neanche tenere una classe e seguire un programma il tfa speciale non e’ altro che un riconoscimento del nostro lavoro”.
gianluca 77: “All’attenzione del ministro della Pubblica Istruzione Carrozza.
Vorrei porre alla sua attenzione il problema riguardante i TFA (Tirocini Formativi Attivi) SPECIALI, percorsi di abilitazione all’insegnamento ad accesso libero e destinati solo a coloro che vantano almeno tre anni di servizio scolastico.
Premetto che esistono già i TFA ORDINARI, sperimentati a partire da questo anno, ai quali si può accedere tramite una selezione iniziale che, per quanto abbia avuto il merito di valutare le competenze dei candidati, ha favorito fortemente proprio coloro che possono vantare anni di servizio (quindi i possibili beneficiari dei futuri TFA SPECIALI). Con la conseguenza che molti candidati risultati meritevoli nelle prove di selezione dei TFA ORDINARI (ma troppo giovani per essere riusciti ad inserirsi nel sistema di reclutamento della Terza Fascia destinata agli insegnanti supplenti) si sono visti scavalcare e anche escludere dalle ristrette graduatorie di accesso ai TFA ORDINARI a causa di candidati risultati mediocri nelle prove di accertamento, ma “forti” di un esagerato punteggio aggiuntivo dovuto solo alla loro anzianità di servizio.
Sulla base dell’ enorme ingiustizia che si è consumata a scapito sia dei candidati meritevoli esclusi dai TFA ORDINARI, ma specialmente dell’intero sistema scolastico che ha diritto di poter contare su un apparato di abilitazione di buoni insegnanti competenti nelle proprie materie (e non semplicemente “anziani” di servizio), le chiedo di considerare i pericoli insiti nell’approvazione di ulteriori TFA SPECIALI ad accesso libero e destinati solo a coloro che possono vantare le tre annualità di servizio.
Se desideriamo un sistema scolastico che garantisca l’occupazione a docenti meritevoli ritengo che l’avviamento dei TFA SPECIALI non sia la strada giusta da prendere.
Piuttosto sarebbe onesto ricalibrare i metodi di calcolo dei punteggi aggiuntivi riguardanti l’anzianità di servizio nell’ impianto già funzionante dei TFA ORDINARI.

Se il sistema scolastico dimostrasse fiducia nei confronti dei giovani meritevoli invece che penalizzarli come attualmente sta accadendo e come rischia di perpetrarsi nuovamente,ritengo che nel breve periodo potremmo percepire i risultati positivi di una nuova classe di docenti,
grati per l’opportunità lavorativa concessa
e seriamente impegnati, in quanto motivati per la responsabilità educativa loro affidata.
Questa lettera è stata inviata firmata alla posta della Presidenza della Repubblica, all’attenzione dell’attuale Presidente della Repubblica e del ministro per la Pubblica Istruzione”.
giovane docente: “Buongiorno Ministro Carrozza,
vorrei porre alla sua attenzione il problema riguardante i TFA (Tirocini Formativi Attivi) SPECIALI, percorsi di abilitazione all’insegnamento ad accesso libero e destinati solo a coloro che vantano almeno tre anni di servizio scolastico.
Premetto che esistono già i TFA ORDINARI, sperimentati a partire da questo anno, ai quali si può accedere tramite una selezione iniziale che, per quanto abbia avuto il merito di valutare le competenze dei candidati, ha favorito fortemente proprio coloro che possono vantare anni di servizio (quindi i possibili beneficiari dei futuri TFA SPECIALI). Con la conseguenza che molti candidati risultati meritevoli nelle prove di selezione dei TFA ORDINARI (ma troppo giovani per essere riusciti ad inserirsi nel sistema di reclutamento della Terza Fascia destinata agli insegnanti supplenti) si sono visti scavalcare e anche escludere dalle ristrette graduatorie di accesso ai TFA ORDINARI a causa di candidati risultati mediocri nelle prove di accertamento, ma “forti” di un esagerato punteggio aggiuntivo dovuto solo alla loro anzianità di servizio.
Sulla base dell’ enorme ingiustizia che si è consumata a scapito sia dei candidati meritevoli esclusi dai TFA ORDINARI, ma specialmente dell’intero sistema scolastico che ha diritto di poter contare su un apparato di abilitazione di buoni insegnanti competenti nelle proprie materie (e non semplicemente “anziani” di servizio), le chiedo di considerare i pericoli insiti nell’approvazione di ulteriori TFA SPECIALI ad accesso libero e destinati solo a coloro che possono vantare le tre annualità di servizio.
Se desideriamo un sistema scolastico che garantisca l’occupazione a docenti meritevoli ritengo che l’avviamento dei TFA SPECIALI non sia la strada giusta da prendere.
Piuttosto sarebbe onesto ricalibrare i metodi di calcolo dei punteggi aggiuntivi riguardanti l’anzianità di servizio nell’impianto già funzionante dei TFA ORDINARI.
Se il sistema scolastico dimostrasse fiducia nei confronti dei giovani meritevoli invece che penalizzarli come attualmente sta accadendo e come rischia di perpetrarsi nuovamente,ritengo che nel breve periodo potremmo percepire i risultati positivi di una nuova classe di docenti, grati per l’opportunità lavorativa concessa
e seriamente impegnati, in quanto motivati per la responsabilità educativa loro affidata”.
Al caro Omero dico che sono una laureata di 25 anni e non mi fa paura prendere come seria responsabilità un intera classe di alunni ….. infine non mi ritengo meno di lei riguardo alle esperienze e alle diverse competenze perché modestia a parte gli studi conseguiti fino ad ora hanno contribuito a formare ciò che voglio essere veramente e cioè un insegnante non meno di nessun altro…..
Distinti Saluti