Il Movimento 5 Stelle non vuole votare Romano Prodi. Nonostante sia stato uno dei nomi venuti fuori nei primi giorni delle Quirinarie, Beppe Grillo ha assicurato che nel quarto scrutinio nelle elezioni per il presidente della Repubblica 2013 i suoi insisteranno su Rodotà.
Il Movimento 5 Stelle punta proprio su questo: perchè il Pd no sta appoggiando un’alta figura di esperienza e indipendenza come Rodotà, con un passato vicino al Pd? Questo il partito di Bersani deve spiegare agli italiani, perchè questa rinuncia impedisce anche un futuro accordo di governo con i grillini che sta danneggiando tutta l’Italia e porterà a nuove elezioni. Insomma il nome di Romano Prodi sembra più una questione di principio per non cedere a quanto voluto dal popolo della rete dei grillini.
Se i grillini non daranno il proprio sostegno a Prodi, come sembra ormai certo, Romano Prodi non ce la farà a raggiungere la maggioranza dei grandi elettori nel quarto scrutinio. Ma Alessandra Mussolini, che ha contetsato in aula indossando una maglietta con scritto “Il Diavolo veste Prodi”, spiega di essere stata insultata dai grillini, cosa che le fa sospettare che possano votare l’ex premier del centrosinistra. Se il Pd voterà Stefano Rodotà al Colle “si apriranno praterie” per il governo “dei cittadini e non più dei partiti”.
E sarebbe “un governo di garanzia”. E’ questa, secondo quanto si apprende, la linea del Movimento 5 stelle ribadita nell’assemblea dei parlamentari dai due capigruppo Roberta Lombardi e Vito Crimi, che oggi sono andati a casa di Rodotà “per conoscerlo di persona”. E’ stato il professore a chiedere di incontrarli, ha detto Crimi: “Aveva immaginato che ci fosse un interesse a votare Prodi e ha voluto chiarire che era disposto a fare un passo indietro. Ma per noi non ci sono altre soluzioni: chi ha motivi per non votarlo lo dica”.
Sono lontano da Roma e vorrei continuare a vedere la protesta indiretta…