Arriva puntuale la replica dell’autista di Grillo agli attacchi dell’Espresso: “I giornali di oggi mi indicano come l’uomo delle società anonime all’estero, ma io all’estero vivevo.
In Costa Rica è cresciuto mio figlio, io ero proprietario di una discoteca: dove avrei dovuto registrare le società?”. Sono le spiegazioni di Walter Vezzoli, autista di Grillo, in un’intervista al Fatto. L’intervista spiega i fatti relativi alle accuse che arrivano da una inchiesta dell’Espresso secondo cui ci sarebbero 13 società a suo nome in Costa Rica (4 anonime).
“Grillo non è mai stato in Costa Rica e non ha fatto investimenti nel Paese” dice Vezzoli che sta valutando, se esistono gli estremi per una querela. Armonia Parvin? “Era un negozio di prodotti bio” della cognata di Grillo.
L’inchiesta di oggi dell’Espresso sostiene che ci siano tredici società aperte dall’autista e dalla cognata di Grillo in Costa Rica. Sarebbero società aperte per compiere operazioni immobiliari compreso un resort di lusso da 30 ettari, ‘Ecofeudo’. Secondo l’Espresso, il tutto sarebbe sospetto considerato che il Paese è nella lista nera dei paradisi fiscali dal Tesoro italiano, ed il livello di trasparenza delle informazioni societarie è tra i più bassi al mondo.

“Quattro di queste società risultano immatricolate con la formula della ‘sociedad anonima’, uno schermo giuridico che consente di proteggere l’identità degli azionisti – e, per questo, si legge – non è dato sapere chi abbia finanziato queste iniziative”. In realtà per Sociedad Anonima si intenderebbe l’equivalente delle nostre Società per azioni, dunque non ci sarebbe nulla di losco dietro.