Non ho più le forze. Con questo annuncio drammatico e sconcertante, il Papa dice addio al suo mandato, confermando la volontà di dimettersi. Una decisione che fa vacillare le certezze di un pianeta intero, una ammissione di debolezza che affonda certo le radici in motivazioni più profonde e che forse mai scopriremo.
La Chiesa si scopre ancor più umana di quanto si credeva, e motivazioni che forse hanno un background dalle venature politiche lasciano il mondo senza una guida. Guida che con il prossimo conclave il mondo ritroverà, ma la sensazione è che da ieri l’immagine del papato e della Chiesa non sarà più la stessa.
C’è chi dice che ne esce rafforzata, con il coraggio di un uomo di fare un passo indietro nell’interesse di tutti, suo compreso. C’è chi dice che ne esce indebolita, perchè il Papa quando diventa tale, diritto a parte, dovrebbe restarlo fin quando è in vita. C’è chi sottolinea come proprio il restarlo nella sofferenza, come accaduto con Giovanni Paolo II, costituisca un esempio per tutti. “Dalla croce non si scende”, aveva detto il predecessore di Benedetto.
Lui non ha voluto o saputo fare lo stesso. Le motivazioni di salute hanno vacillato sin da subito, non sono sembrate sufficienti a giustificare una decisione di portata storica. E dunque queste dimissioni lasciano ampio spazio a commenti, giudizi, sospetti, illazioni. C’è chi parla di ricattabilità della chiesa tedesca, chi di gesto simbolico nei confronti di certa politica e certe istituzioni. Forse il tempo chiarirà meglio le motivazioni di un gesto che al momento sembra incomprensibile ai più. Ma che forse un giorno sarà chiaro in tutto il suo valore.
L’annuncio di Benedetto XVI è stato dato a sorpresa al Concistoro. Sento l’età. Le mie forze non sono più adeguate. Ora il nuovo conclave per decretare il suo successore. Il Papa assicura di aver meditato a lungo questa decisione, e di averla presa per il bene della Chiesa. La sede sarà vacante dalle ore 20 del 28 febbraio.
Padre Lombardi spiega che la decisione ha colto tutti di sorpresa, a conferma che nulla nelle condizioni di salute, almeno apparenti del Papa, lasciassero presagire tutto ciò. L’osservatore romano spiega che si tratta di una decisione presa da mesi, nel più stretto riserbo. Anche il fratello del Papa spiega di essere da tempo a conoscenza di questa decisione.

Napolitano parla di gesto di grande coraggio, in generale si registra lo sgomento del mondo politico. Ci sono alcuni precedenti storici di rinuncia, in altri momenti e condizioni. Ma sono una percentuale così bassa in confronto ai Papi che hanno completato con la vita il loro mandato, che rafforzano l’eccezionalità dell’evento. La notizia fa il giro dl mondo, un mondo che ha da ieri qualche certezza in meno.
Il mistero del gran rifiuto del Papa, lo sa solo Dio! Quando un giorno il Papa si troverà di fronte al Signore, scoprirà il vero amore che lega gli uomini che venerano Dio e, solo allora, potrà sentirsi veramente amato, tanto da non scendere più dalla croce.