Sondaggi elettorali: politiche tra dimissioni Papa e Sanremo 2013

Le dimissioni del Papa e, perchè no, il Festival di Sanremo, distolgono per un po’ le attenzioni dalle elezioni politiche. E allora si sente un po’ meno l’assenza dei sondaggi elettorali, vietati in questi giorni che precedono il voto.


Gli ultimi dati davano il Pd ancora nettamente in vantaggio, ma con un Pdl in rimonta e convinto di poter piazzare il sorpasso decisivo al fotofinish. Nel frattempo Monti ha spiega la sua decisione di candidarsi, un po’ a sorpresa e tra mille critiche: “Sono sceso in campo per un ‘motivo morale’ perchè se torna la politica tradizionale vengono dissipati i sacrifici che ho chiesto agli italiani”.

Ai giovani: “Se la politica non vi ispira, fate una scelta civica”. Sul Terzo Polo: “Ci ha sostenuto anche se toccavamo il loro elettorato”. “Qualcuno promette mari e monti – ha proseguito – poi deve tornare un altro professore per salvare l’Italia”.

Ingroia: “Non si tratta di poltrone, ma se dovessi partecipare ad una compagine governativa, il posto di ministro della Giustizia ritengo sia quello in cui potrei mettere meglio a frutto le mie esperienze”. “Il punto è cosa si va a fare, dipende da quale governo, con quale programma, se trovassimo una forza politica che aderisce al nostro programma”.
Sondaggi elettorali: politiche tra dimissioni Papa e Sanremo 2013
Bersani: “Io sono ben contento se l’Italia spende un euro in meno e ne prende uno in più dall’Ue, ma io non ci sto a dire che l’accordo sul bilancio europeo va bene così, perché in questo modo il nostro Paese non va da nessuna parte. La mia critica sul rendiconto Ue, quindi, non è infantile, come dice Monti, ma adulta”.