Le elezioni politiche sono alle porte e i contendenti provano a convincere i cittadini che la propria proposta è la migliore. Monti spiega che serve tempo per vedere gli effetti delle riforme e di essere stato impegnato nella tutela delle vittime di altri Governi. I sondaggi: coalizione centrosinistra 37,1 (-0,3), coalizione centro destra 28 (+0,1), coalizione Monti 15,2 (+0,4) movimento 5stelle 12,8 (+0,7).
Bersani invece sottolinea come il Pd sia attento alle questioni sociali, e che non accetta che vengano fatte le pulci al centrosinistra dal governo che verrà ricordato come quello degli esodati: “Non credo che né dal miliardario né dai tecnici ci possa essere orecchio alla grande questione sociale, che è in atto”. Così Bersani, leader del Pd. “Non c’è più tempo, c’è troppa gente che ha bisogno”, aggiunge. E insiste: “Bisogna ripartire dalla questione sociale. La destra ma anche il governo tecnico hanno abbandonato questo tema”; in caso di vittoria chiamerò nella Sala Verde “anche le associazioni del volontariato”. Infine dice: “Non accetto di farmi fare le pulci da chi ha provocato problemi come quello degli esodati”.
Casini nel frattempo annuncia che sarà impossibile una alleanza con Vendola. Tutto ciò mentre scoppia il caso Mps, con accuse pesanti a Monti. Alfano spiega che il premier avrebbe ‘coccolato’ le banche, mentre la Russa chiede a Bersani e allo stesso Monti spiegazioni.

Maroni sulla stessa lunghezza d’onda, vuole che i due riferiscano al Parlamento. Di Pietro è più preciso e accusa: da Monti sono arrivati 3,9 miliardi al Mps.
Grillo è ironico: si chiede come il Pd non sia responsabile quando Mps è del Pd: “Bersani dice che non ha responsabilità? Ma il Monte dei Paschi è il Pd…”. Così il leader del M5S, Grillo, commenta le parole del segretario del Pd sullo scandalo che vede coinvolta la banca. Poi aggiunge: “Noi l’abbiamo sempre detto” che non servono i caccia F35. Ora anche il Pd lo dice, “ma la legge per comprare i bombardieri l’hanno votata loro”. Oggi il M5S conquisterebbe il 12,6% dei voti. Sempre in tema elezioni, il ministro Cancellieri annuncia che si voterà per le comunali il 26 e il 27 maggio.