Buon anno 2012: Capodanno in salute con le ricette della tradizione Mediterranea

Buon anno 2012 da Google con un logo che nell’ultimo giorno dell’anno saluta dodici mesi intensi ripercorrendo con un disegno statico alcuni dei momenti più importanti, letti attraverso i Doodle stessi proposti dal colosso di Mountain View. Che decide di proporre per l’ultimo giorno dell’anno un augurio particolare, un buon 2012 che sa tanto di bilancio finale a 365 giorni che ci lasciano tra eventi lieti e altri meno. Un anno difficile sotto moti punti di vista che lascia per questo il posto alla speranza. E anche il cenone di Capodanno, per iniziare bene il 2013, è bene che sia improntato a un menu che riesca a conciliare gusto e salute. La chiave sono gli alimenti e le ricette della tradizione Mediterranea. Vediamo quali.


Oggi si saluta il vecchio anno e si accoglie il 2013, e in Italia, crisi o no, lo si fa nel segno della tradizione. Secondo le stime, la lenticchia di Castelluccio è ancora protagonista della tavola italiana: “La vendita del nostro prodotto – dice a Labitalia il presidente della cooperativa agricola della lenticchia di Caselluccio di Norcia Perla – non ha subito diminuzioni.

E’ anche vero che a causa della tremenda siccità che ha colpito i nostri terreni di lenticchie se ne sono raccolte di meno, però i i guadagni non sono certo mancati”. “Nonostante la crisi economica, il cotechino e lo zampone di Modena Igp mantengono un ruolo da protagonisti sulle tavole degli italiani e i loro consumi restano costanti”, dice Ferrari presidente del consorzio.

Insomma questa sera come antidoto contro la crisi gli italiani proveranno anche l’arma della scaramanzia provando proprio la lenticchia come antidoto alla cattiva sorte e per invocare quella buona. Una tradizione nel segno del non è vero ma ci credo che porterà quasi 3 italiani su 4 (74%) a mangiarne un pochettino dopo la mezzanotte.

Ma cosa mangiano gli italiani stasera? Mangiano meno, perchè hanno deciso di spendere meno: il contenimento complessivo della spesa per i cenoni sarà pari complessivamente a due miliardi, in calo del 3% rispetto allo scorso anno. Lo sostiene una indagine Coldiretti-Swg. Sulle tavole dei cenoni ci sarà fortunatamente un aumento della presenza dei prodotti made in Italy più tradizionali, dal cotechino (+8%) alle lenticchie (+14%), dalla frutta di stagione (+15%) allo spumante (+20%).
Buon anno 2012: Capodanno in salute con le ricette della tradizione Mediterranea
Ciò che non manca sulle tavole degli italiani, a dispetto della crisi, è lo spumante. Insomma al tradizionale brindisi di fine anno non si rinuncia e la scelta ricadrà, anche in questo caso, sullo spumante italiano. Che costa meno ma che è di ottima qualità. Lo afferma Confagricoltura sulla base dei dati forniti dai principali Consorzi di tutela e da Assoenologi. Cinquanta milioni di bottiglie stappate tra dicembre e l’Epifania, l’1,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Due, tre bottiglie a famiglia.

Torniamo al menu con tavole che saranno diverse a seconda delle case ma che avranno alcuni elementi come filo conduttore: cotechino, lenticchie, spumante, polenta e pasta all’uovo. Insomma anche in questo caso la dieta mediterranea vince sulle mode esterofile che avevano preso piede negli ultimi anni. Lo sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Un cenone di fine anno che costa in media tra i 20 e 25 euro a persona.