Le elezioni in Sicilia hanno decretato la vittoria di Crocetta, il candidato di Pd-Udc, che quindi succede a Lombardo alla guida della Regione Siciliana. Il nuovo governatore è stato eletto con il 30,47% dei voti. Alle spalle di Crocetta, il candidato del PdL Musumeci con il 25,73% delle preferenze.
Ma la vera rivelazione è stato il candidato del Movimento 5 Stelle (primo partito in Sicilia con il 14,88%), Cancelleri, che ha riportato il 18,17%. Miccichè (Grande Sud) si è invece fermato al 15,41%. Marano (Sel-Verdi-FdS-IdV) si è atte- stato al 6,05%. Gli altri cinque candidati hanno ottenuto meno del 2%.
Concluso lo spoglio, le urne in Sicilia danno la vittoria a Crocetta, candidato alla presidenza della Regione di Pd, Udc, Psi e Api. Seguito da Musumeci (PdL, Cp e altri) e dalla rivelazione politica di questa tornata elettorale, il grillino Cancelleri, con il Movimento 5 stelle primo partito del- l’isola, intorno al 15%.Dietro Miccichè (Grande Sud). Non raggiungono il quorum Sel, IdV e Fli.
Da record l’astensione: 1 siciliano su 2 non è andato a votare. A conti fatti sono 9 i partiti che entreranno all’Assemblea regionale. Tra questi Crocetta dovrà trovare alleanze, il 30% ottenuto dalla sua coalizione non garantisce la governabilità.
Sono nove le liste che hanno superato lo sbarramento del 5% per entrare nella nuova Assemblea regionale siciliana. Primo partito è il Movimento 5 Stelle con il 14,88%. Segue il Pd con il 13,4%. Il PdL ha raggiunto il 12,9%, un crollo netto rispetto al 33,4% del 2008, l’Udc il 10,8%.

Entrano all’Ars anche il Partito dei siciliani-Mpa con l’9,5%,Gran- de Sud-Miccichè con il 6%, il Movimento politico per Crocetta con il 6,1%, Cantiere popolare con il 5,8% e la Lista Musumeci con il 5,5%. Non hanno invece superato il quorum, tra gli altri, Fli (4,3%), IdV (3,53%) e Sel-Verdi-FdS (3%).
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