Anche le farmacia contro la spending review. Oggi 26 luglio i farmacisti sciopereranno contro i tagli del governo Monti che minacciano la categoria. Resteranno aperte soltanto le farmacie comunali e pubbliche, oltre a quelle di turno.
Tutto ciò nonostante l’incontro di ieri sia andato bene: “Sono soddisfatta” ha detto Annarosa Racca, presidente di Federfarma, al termine della riunione avuta stamani con i rappresentanti del Ministero della salute, congiuntamente ad altre componenti della filiera del farmaco, per trattare di nuova remunerazione della farmacia, rapporto tra distribuzione diretta e per conto dei farmaci acquistati dalle ASL e criteri di remunerazione dei nuovi servizi in farmacia.
Bene ma non abbastanza, evidentemente, considerato che lo sciopero è stato confermato. Federfarma sostiene che la spending review, per come è strutturata, costituisce un pericolo per qualcosa come 20.000 posti di lavoro su 64.000 nel settore farmaceutico. Il tutto con l’aggiunta della previsione di ulteriori tagli, nel 2013, per un totale di 40.000 euro per ogni singola farmacia.
“La riunione ha pienamente centrato l’obiettivo di attivare un confronto immediato per poter arrivare in tempi brevi alla definizione del nuovo sistema di remunerazione della farmacia (previsto dalla legge 122/2010)” ha osservato Racca “tanto che è già stata fissata la prossima riunione del tavolo mercoledì 8 agosto”. 
Per facilitare i lavori il tavolo sarà suddiviso per Gruppi di lavoro incentrati sui singoli temi. Al termine della riunione, il presidente Racca ha confermato ai giornalisti presenti la chiusura delle farmacie, prevista per domani per protestare contro le misure contenute nella spending review a carico delle farmacie.