Farmaci Fascia C: fuori lista 220 prodotti

Ci sono novità per i farmaci di Fascia C. Tutto merito del ministro della Salute Renato Balduzzi che ha deciso di firmare il decreto relativo con cui qualcosa come 220 farmaci di fascia C, per i quali non è necessaria la prescrizione medica, potranno essere venduti all’interno di parafarmacie e in esercizi commerciali della grande distribuzione.

Ci sono già polemiche per la decisione del ministro della Salute, dal momento che adesso potranno essere trovate fuori dalle farmacie solo i farmaci appartenenti alla categoria delisting, cioè tutti quelli per i quali non è obbligatoria la presentazione della ricetta.

Una decisione che era nell’aria e che è stata ufficializzata dalla firma apposta dal ministro sul decreto relativo.

Questo il comunicato ufficiale relativo alla firma sul sito del ministero della Salute:
Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha firmato oggi, nel rispetto del termine di 120 giorni previsto dalla legge, il decreto che dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 32 del decreto-legge “Salva-Italia” (n. 101/2011) sul regime di vendita dei medicinali appartenenti alla classe C, cioè a totale carico del cittadino. Il provvedimento, che è stato adottato a seguito delle valutazioni tecniche compiute dall’AIFA (Agenzia italiana del farmaco), prende in considerazione tutti i medicinali di classe C finora vendibili soltanto dietro presentazione di ricetta medica.
Il decreto individua, innanzitutto, come richiesto dal legislatore, i medicinali che dovranno continuare ad essere venduti su ricetta medica e che, pertanto, i cittadini potranno trovare solo nelle farmacie. La maggior parte di questi farmaci appartiene alle quattro categorie di medicinali per le quali è stato lo stesso decreto-legge ad escludere la possibilità del passaggio alla vendita senza ricetta: si tratta dei medicinali stupefacenti, degli iniettabili, dei medicinali del sistema endocrino e di tutti i medicinali per i quali è previsto il più rigoroso regime della vendita dietro presentazione di ricetta medica da rinnovare volta per volta.


Per altri farmaci, riportati in una specifica lista, allegata al decreto ministeriale, viene invece  riconosciuta la possibilità di vendita senza ricetta, anche negli esercizi commerciali previsti dal decreto Bersani del 2006 (parafarmacie, corner della grande distribuzione, ecc.). Questa lista contiene circa 220 confezioni di medicinali, con la specificazione del principio attivo e del marchio di fabbrica. I cittadini potranno trovare, anche negli esercizi diversi dalle farmacie, medicinali finora riservati a queste ultime, fra cui prodotti di largo uso come antivirali per uso topico a base di aciclovir, antimicotici vaginali a base di econazolo, antimicotici locali a base di ciclopirox, prodotti per la circolazione, come i farmaci a base di diosmina, colliri antiallergici e antiinfiammatori per uso topico.

Sempre a proposito di delisting e relisting, in Germania ci sono novità. Lo spiega Federfarma: “Il percorso di ritorno ad obbligo di ricetta per un farmaco OTC non è, come si può facilmente immaginare, agevole come una passeggiata nel parco. Non per niente, come ci informa OTC Bulletin, la decisione a riguardo, del Comitato di esperti per i farmaci etici in Germania, è stata recentemente rinviata anche al fine di permettere all’Istituto Federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici (BfArM) un supplemento d’indagine sulla tossicità non solo del paracetamolo, ma di tutti gli analgesici in commercio.

In effetti, sono apparsi numerosi articoli sulla stampa tedesca in cui ci si è interrogati sul profilo di sicurezza del paracetamolo, sia per quanto riguarda la possibile tossicità epatica, che per quanto concerne l’eventualità di innescare attacchi d’asma.

Il medesimo Comitato di esperti ha anche rinviato a quest’estate la decisione di limitare, per le confezioni SOP, il numero di unità posologiche ad un massimo di 4 giorni di terapia per 6 differenti analgesici: acido acetilsalicilico, diclofenac, ibuprofene, naproxene, fenazone e propifenazone”.

Intanto nei giorni scorsi l’associazione nazionale Parafarmacie aveva alzxato la voce contro il Governo e il suo colpevole ritardo: Il governo è in ritardo sui tempi di attuazione di quanto previsto dai decreti Salva Italia e Cresci Italia: i termini  per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi delle para

Farmaci Fascia C: fuori lista 220 prodotti

farmacie sono infatti scaduti lo scorso febbraio, mentre  scadranno a fine mese quelli per la pubblicazione della lista di farmaci di fascia C che possono essere venduti senza ricetta medica in parafarmacia”. E’ quanto dichiara il coordinamento nazionale delle Parafarmacie.

“Siamo certi”, precisano le Parafarmacie, ” che il Ministro della Salute Balduzzi vorrà mantenere l’impegno, oltre al rispetto dei tempi, di formulare un delisting adeguato a mettere in pratica quanto il legislatore ha ritenuto potesse essere il giusto compromesso per porre rimedio alla battuta di arresto dello stesso Governo sulla liberalizzazione della fascia C”.

2 commenti su “Farmaci Fascia C: fuori lista 220 prodotti”

  1. Così ci ritroviamo a pagare anche tali farmaci: bella trovata. e le tasse cosa le paghiamo a fare?

    Nel Servizio Sanitario Nazionale, viene attribuita la Fascia C ai medicinali con obbligo di ricetta medica ed interamente a carico del cittadino

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