Pillola dei 5 giorni dopo: arriva in farmacia, prezzo

Si chiama ‘EllaOne’ ed è un farmaco creato dall’azienda Hra Pharma che ha fatto molto discutere. Stiamo parlando della pillola dei 5 giorni dopo. Questa sarà disponibile tra meno di 24 ore. La pillola è in realtà già entrata sul mercato di molti Paesi. Ora arriva anche in Italia. Dopo numerose polemiche in merito la pillola che mette al riparo dal rischio di una possibile gravidanza in maniera certa ed efficace fino a 120 ore dal rapporto a rischio, sta per arrivare.

E’ bene capire che la pillola dei 5 giorni dopo non è un farmaco abortivo come la pillola Ru486, ma un anticoncezionale.

EllaOne ha il 98% di efficaci. Queste le parole di Lisa Canitano, ginecologa “In questi casi è cura del medico accertarsi, secondo il suo giudizio, in scienza e coscienza, dello stato o no di gravidanza della paziente”.

La normale pillola del giorno dopo può essere assunta solo fino a 72 ore dal rapporto a rischio. Con ellaOne si hanno invece 120 ore, cioè 5 giorni, per prevenire una gravidanza indesiderata.

Se si pensa di essere rimasta incinta è bene fare prima il test di gravidanza. Solo una volta dopo aver verificato concretamente l’eventuale gravidanza indesiderata, si può assumere la pillola dei 5 giorni dopo.

EllaOne contiene ulipristal, una molecola che interferendo con la normale funzione del progesterone, blocca o ritarda il processo ovulatorio, riducendo il rischio di una gravidanza indesiderata.

EllaOne è dunque un valido contraccettivo di emergenza disponibile da domani sul mercato italiano.

Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda): “La contraccezione d’emergenza è un presidio di prevenzione validato e conosciuto.

Non deve essere quindi considerato come un farmaco per donne ‘poco attente’, ma una soluzione per quelle donne che hanno un bisogno urgente di protezione o che hanno vissuto un evento ad alto rischio e chiedono quindi aiuto al proprio medico per una procreazione responsabile.

Poter offrire alla donna, un’ultima possibilita’ per ridurre, non azzerare certo, il rischio di gravidanza indesiderata e’ un’operazione di civiltà”.


Parliamo ora degli effetti collaterali. In realtà l’unico indicato è quello della comparsa in anticipo o in ritardo del ciclo mestruale.

In alcuni casi però possono anche comparire sintomi quali: nausea, dolori all’addome e alle pelvi, vomito, mal di testa, tensione al seno e altri disturbi emotivi.

Dai test effettuati sembrerebbe che il farmaco non provochi l’aborto ma, alterando la funzionalità dell’endometrio ritarda l’ovulazione.

La Commissione Tecnico-Scientifica dell’Aifa, ha dichiarato in una nota “l’azione dell’ulipristal (il principio attivo del farmaco, ndr) va ad alterare la maturazione secretiva dell’endometrio (e quindi lo rende meno funzionale) e a ritardare l’ovulazione a livello ovarico, causando l’effetto contraccettivo.

Pertanto, la Commissione esprime preoccupazione riguardo alle eventuali conseguenze di un uso ripetuto per il quale non si hanno dati disponibili circa la sicurezza e gli eventuali effetti collaterali possibili”.

La pillola dei 5 giorni dopo non è stata accolta positivamente da tutti. In particolare a parlare è il dottor Giovanni Battista La SaPillola dei 5 giorni dopo: arriva in farmacia, prezzola, primario di ginecologia dell’arcispedale Santa Maria Nuova: «È un farmaco la cui azione dovrebbe inibire un ormone determinante nell’ovulazione, ma sono perplesso sulla sua reale efficacia: non è ancora in commercio, servirà una sperimentazione e poi una raccolta dei dati per verificarla».

«Che sia efficace fino a cinque giorni dopo un rapporto sessuale a rischio non protetto, come contraccettivo d’emergenza, lo sostiene l’Hra Pharma, che è l’azienda che la produce.

Una controprova – continua il primario – ancora non l’abbiamo, ricordiamoci che in natura l’embrione si impianta nell’utero fra i tre e i cinque giorni dopo la fecondazione: se si hanno rapporti a rischio in un certo giorno in cui si è verificata l’ovulazione, c’è la possibilità che l’ovulo venga fecondato.

A quel punto prendere una pillola quattro o cinque giorni dopo sarebbe totalmente inefficace».

Alberto Aiuto, amministratore delegato di Hra Pharma: “L’ulipistral acetato 30 mg è stato approvato dall’Ema come contraccettivo d’emergenza gia’ nel maggio del 2009 e successivamente anche dalla Fda nell’agosto 2010 in Italia ha ricevuto il via libera dell’Aifa l’8 novembre del 2011.

A oggi è autorizzato in ben 39 Paesi (27 Ue, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Serbia, Croazia, Bosnia, Djibouti, Gabon, Israele, Singapore, Sud Corea e Stati Uniti), e già commercializzato in 28 Stati”.

Parliamo ora di prezzo: la pillola avrà un costo di euro 34,89.

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