Ecco che è arrivato il Decreto Semplificazioni. Il Presidente del Consiglio Monti ha dichiarato: “il provvedimento presenta caratteri di necessità e urgenza in quanto è da vedere come parte dell’insieme di politica economica assunto per la crescita”.
L’ex rettore della Bocconi continua: “I negoziati è difficile che partano in discesa, perchè altrimenti non dovrebbero aver luogo, ma certamente io sono fiducioso”.
“Occorre che la protezione delle persone nel mercato del lavoro non diminuisca, ma diventi più equilibrata e con una protezione meno concentrata sul singolo posto di lavoro e più concentrata sul singolo lavoratore, quindi con una esigenza di mobilità nel tempo”.
Il nuovo “Decreto Legge Semplificazioni” approvato dal Consiglio dei Ministri sta per portare un vento di cambiamento. Ecco le novità.
-IMPRESE DI PANIFICAZIONE APERTE NEI GIORNI FESTIVI
– Le procedure anagrafiche e di stato civile potranno anch’esser effettuate per via telematica.
– Per semplificare il rinnovo dei documenti di identità i documenti di riconoscimento scadranno al compimento del proprio compleanno.
-Per il rinnovo delle patenti di guida ai cittadini con più di ottant’anni i tempi saranno più brevi, ogni due anni direttamente presso un medico monocratico, non più quindi presso una commissione medica locale.
-Il bollino blu (dell’auto) dovrà esser rinnovato annualmente mentre la revisione dell’auto avverrà dopo quattro anni dall’acquisto e successivamente con cadenza biennale.
-Le lavoratrici in gravidanza potranno astenersi anticipatamente (molto prima de parto) dal lavoro se presentano determinate condizioni.
-Le persone con disabilità potranno sostituire le attestazioni medico legali solo con il verbale di accertamento di invalidità
-Cloud Computing. I dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de-materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni.
-Apprendistato. “Promuovere la realizzazione di percorsi in apprendistato, anche per il rientro in formazione dei giovani”.
Con questo decreto “semplifica Italia” il Governo tenta dunque si buttare le basi per un cambiamento strutturale dei rapporti tra utenti e amministrazioni centrali e locali.
Tante parole per colpire il popolo e solo il popolo, altro che equità ! Prima ci porta alla morte per asfissia dalle tasse poi desidera aumentare i posti di lavoro. La realtà è che il “bocconiano ” conosce la sua realtà di un milione di euro all’anno di stipendio, mentre la fame del popolo gli è lontana “. Luigi XIV si rese conto delle condizioni del popolo solo quando messogli al collo il ceppo della ghigliottina capì che gli stavano tagliando la testa, sarà così anche per il “professore”? Comunque a quel che si può vedere ci sarà una rivolta totale basta solo la scintilla, la fiammella che da fuoco alla miccia che provocherà lo scoppio delle polveri.
Si osanna molto Monti come salvatore dell’ Italia ma i sacrifici sono solo e sempre dei più deboli. ” Chi ha veramente i soldi non è stato toccato .RICORDATEVI DI MASANIELLO, che fu un esempio, dopo l’ ennesima tassa sul pane cominciò a sassate seguito subito da altri fino a distruggere il potere centrale.
Pensate gente, pensate!