Sono drammatiche le immagini che ritraggono la nave da crociera Costa Concordia, affondata in seguito all’impatto di ieri sera con alcuni scogli per cause ancora da chiarire. Le immagini riprese da un elicottero mostrano la nave ormai semi sommersa e completamente adagiata su un fianco.
In queste ore stanno proseguendo alacremente i soccorsi per cercare di completare il recupero di tutti i dispersi. Fortunatamente il tragico bollettino delle prime ore di questa mattina che parlava di tre vittime non è stato aggiornato, mentre restano di diverse decine i feriti.
Come detto sono state diverse le inchieste aperte per comprendere le cause di una sciagura che sembra avere dell’incredibile, considerato il tratto di mare che non avrebbe dovuto presentare particolari pericoli per la navigazione.
Ma evidentemente qualcosa è andato storto, e le autorità competenti sono già al lavoro e proseguiranno le loro attività nelle prossime ore per definire meglio i contorni della vicenda. Intanto è notizia di poco fa che è stato fermato Francesco Schettino, comandante della “Concordia”: è indagato per il naufragio con almeno un’altra persona.
La Procura di Grosseto inoltre ipotizza il naufragio, disastro e omicidio colposo. Intanto è stata disposta l’autopsia sulle tre vittime. C’è anche una inchiesta amministrativa della Capitaneria di Porto, mentre il ministero delle Infrastrutture ha avviato un’indagine su dinamiche, cause ed eventuali responsabilità della sciagura.
Il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli parla di “una tragedia di dimensioni apocalittiche che si è verificata di fronte alla nos
tra Isola e che ci ha messi duramente alla prova segnandoci profondamente. Il primo pensiero va alle vittime di questa assurda sciagura. Un fatto imprevedibile e imprevisto che ci ha interessati e che ha trovato, nella disgrazia, una risposta forte e la solidarietà di tutti i gigliesi che ringrazio e che si sono adoperati per tutta la notte, senza un attimo di sosta, per prestare i primi soccorsi. Sono stati messi a disposizione dei soccorsi i traghetti di linea, imbarcazioni private, sono state aperte case, scuole, le strutture comunali, chiese e coperte per la prima accoglienza. E così gli oltre 4mila passeggeri hanno potuto trovare un primo ricovero dove trascorrere la notte. Un ringraziamento va a tutte le forze dell’ordine e i volontari allertati dalla Protezione Civile, alle istituzioni e a tutti i cittadini che in modo spontaneo e encomiabile hanno vegliato per dare il loro sostegno alle persone colpite dalla tragedia”.
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