Si iniziano a delineare i contorni della drammatica vicenda relativa all’incidente della Costa Concordia, nave da Crociera che sta affondando in queste ore dopo l’impatto di ieri sera con degli scogli. E’ stato fermato Francesco Schettino, comandante della “Concordia”: è indagato per il naufragio con almeno un’altra persona.
Ma si tratta di notizie ancora da verificare. La Procura di Grosseto ipotizza il naufragio, disastro e omicidio colposo. Intanto è stata disposta l’autopsia sulle tre vittime. C’è anche una inchiesta amministrativa della Capitaneria di Porto, mentre il ministero delle Infrastrutture ha avviato un’indagine su dinamiche, cause ed eventuali responsabilità della sciagura che ha coinvolto gli oltre 4mila passeggeri che si trovavano a bordo della nave. Oltre mille facevano parte dell’equipaggio. La nave era su una rotta turistica consentita, avrebbe detto Schettino, ascoltato in Capitaneria di porto al Giglio.
“Ci hanno imbarcato sulle scialuppe di salvataggio ma il personale non era assolutamente adatto a svolgere i compiti che gli erano stati assegnati”. Lo dice una giornalista che era a bordo della Concordia. “Sulla scialuppa dove ero imbarcata io hanno cambiato anche il conducente dei giubbotti salvagente non funzionavano e neanche le luci. “Prima di abbandonare la nave abbiamo aspettato un’ora e mezza”, dicono al televideo Rai altri passeggeri. L’equipaggio spiega che “Alcuni di noi si sono tuffati in mare per aiutare e salvare le persone che vedevamo in difficoltà, non per salvare se stessi”.
Intanto nelle scorse ore, più o meno a metà pomeriggio, si è concluso il trasferimento dei passeggeri della Concordia da Porto Sa
nto Stefano al continente e poi verso casa Ma continua incessantemente l’opera di ricerche e verifiche sui dispersi. Il prefetto di Livorno ha rassicurato sul fatto che il numero va diminuendo, ma ci sono ancora da scandagliare le zone immerse nell’acqua. Secondo la Capitaneria di Porto è difficile che ci siano ancora superstiti in mare da trarre in salvo.
Buona sera la signora che si definisce giornalista ed era in crociera sulla concordia,dovrebbe sapere che le luci dei giubotti di salvataggio si accendono a contatto con l’acqua,e poi cosa significa che I GIUBOTTI SALVAGENTE NON FUNZIONAVANO?mica si tratta di di roba meccanica o elettrica.In ogni modo la sig.ra giornalista dovrebbe,principalmente,che non si deve parlare male del lavoro degli altri,quando non lo si conosce,e’ come parlare male del suo lavoro di giornalista quando in materia io sono ignorante.Quindi spezzo questa lancia in favore della professoonalita’ dell’equipaggio che ha aiutato e portato in salvo le persone
Sono d’accordo con Giovanni. Sono scesa da Costa Concordia pochi giorni prima che si incagliasse e devo dire che il personale a parte qualche eccezione e` bravissimo. Soprattutto i camerieri di sala e di cabina, baristi, eccetera. Non posso dire nulla sul capitano e il suo entourage che non si vedeva mai e che a parte per i cocktail richiesti non si sono mai visti. In ogni caso se ha riscontrato impreparazione su qusta emergenza forse e` perche` non si poteva prevedere soprattutto sul Mediterraneo e che forse da cronache lette i passeggeri non ascoltavano quello che veniva loro detto e che tutti volevano avere priorita` sulle scialuppe. Se c’e` confusione e non vengono rispettate le direttive il loro lavoro sara` stato molto piu` arduo e impossible da eseguire sicuramente non come nelle simulazioni.
Voglio aggiungere che ho appena chiamato il numero per informazione della Costa per sapere se il cameriere di sala che ci ha aiutato nella nostra ultima crociera. Lo conoscevo gia` da altre crociere. Sta lavorando per Costa da 12 anni, ha tre figli in eta` scolare e una moglie che lo attendono nelle Filippine. Purtroppo non e` ancora stato trovato, risulta tra i dispersi. Lei cara giornalista e qui sana e salva e si lamenta!!!