Liberalizzazioni: taxi pronti allo sciopero

E’ stato annunciato lo stop da parte dei sindacati nazionali dei tassisti, a livello nazionale, per i taxi. Lo sciopero è stato fissato per il prossimo 23 gennaio. E’ una conseguenza delle annunciate liberalizzazioni del governo, non viste di buon occhio dalla categoria che ha quindi deciso di incrociare le braccia in segno di protesta.

L’ufficializzazione dello sciopero è stato dato da un dirigente di un sindacato nazionale.

La decisione è arrivata dopo che i conducenti dei taxi si sono riuniti oggi a Bologna. Sede dell’incontro il loro “parlamentino”, dove hanno sentenziato di mettere in atto una manifestazione nazionale che avverrà sabato prossimo a Roma. Ora di inizio mezzogiorno, sede il Circo Massimo.

Lo sciopero è diretta conseguenza delle decisioni annunciate dal presidente del Consiglio Mario Monti, che insieme ai suoi collaboratori per rilanciare l’economia e il mondo del lavoro ha deciso di mettere in atto liberalizzazioni di alcuni settori. Le decisioni di Monti sono state perorate dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà che ha spiegato come il governo interverrà entro il 20 gennaio. Vedremo se questi scioperi, come già successo per le farmacie, riusciranno nell’intento di far fare marcia indietro al Governo.


Le liberalizzazioni riguardano le farmacie, il settore dell’energia e dei servizi pubblici, gli ordini professionali. Finora si è intervenuti sugli orari di apertura dei negozi.Liberalizzazioni: taxi pronti allo sciopero

Ma dopo le farmacie sono proprio i taxi la categoria che sta provocando più proteste. Qualche giorno fa l’Antitrust ha proposto di aumentare il numero delle licenze, oltre a meccanismi di “compensazione” per i titolari attuali. Si parla della possibilità di avere un’altra licenza gratuitamente, che potrebbe essere venduta in modo da recuperare i soldi della concorrenza.

1 commento su “Liberalizzazioni: taxi pronti allo sciopero”

  1. visto che tagliano a tutti..statali tartassati..negozianti con acqua alla gola..dipendenti supertassati giustissimo paghino anche sti arroganti di tassisti..

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