Sclerosi multipla: diagnosticarla così

Un recente studio è apparso sulle pagine della rivista scientifica “Journal of Autoimmunity”. Leggendo la ricerca si apprende come i ricercatori italiani siano riusciti a capire quale sia la tecnica giusta per diagnosticare una grave malattia come la SI (Sclerosi multipla).

Gli scienziati dell’Istituto San Raffaele di Milano, sono riusciti ad individuare le “firme molecolari” della Sclerosi Multipla. A collaborare alla ricerca è stata anche l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism).

Ma qual’è questa tecnica di diagnosi? Consiste in un semplicissimo prelievo di sangue. Attraverso questo test i ricercatori sono in grado di fare un analisi precisa e dunque di inviduare la presenza o meno della malattia.

Durante la ricerca gli studiosi hanno esaminato attentamente più di 20 mila geni di malati di sclerosi multipla e poi questi sono stati paragonati con quelli di persone sane.

“E’ noto come la sclerosi multipla, che colpisce il sistema nervoso centrale, sia associata ad alterazioni nel sistema immunitario in parte riconducibili a predisposizione genetica, ma marcatori accurati e facilmente misurabili non sono stati sinora identificati”.

A partecipare allo studio è stato anche un giovane ricercatore che ha vinto una borsa di studio della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Il suo nome è Marco Di Dario.

Queste le sue parole: “Questa borsa di addestramento a supporto dei giovani che si affacciano al mondo della ricerca scientifica, messa a disposizione da FISM, mi ha permesso di studiare le tematiche relative alle differenze di genere nella sclerosi multipla.

Mi ha consentito di acquisire e approfondire competenze sia teoriche che metodologiche nel campo della ricerca su questa malattia”.

A coordinare lo studio è stata la dottoressa Cinthia Farina, responsabile del laboratorio di Immunobiologia delle Malattie Neurologiche presso l’Istituto di Neurologia Sperimentale INSpe del San Raffaele.


La dottoressa Farina ha spiegato: “È un lavoro di medicina traslazionale molto innovativo, poiché per la prima volta è stato usato nell’analisi di genomica funzionale un approccio di ‘medicina di genere’, quella specialità della medicina che si occupa delle differenze nella fisiopatologia tra donne e uomini.

Questo ci ha consentito di ottenere marcatori in grado di distinguere in maniera molto precisa i malati dalla popolazione sana”.

Ecco alcune cause che portano l’insorgenza della sclerosi multipla. L’ambiente e l’etnia; l’esposizione ad agenti infettivi (virus, batteri) nei primi anni di vita; una predisposizione genetica.

Ricordiamo che la sclerosi multipla non è assolutamente infettiva.