Se Milano piange a causa dei 14 giorni consecutivi di polveri sottili record nell’aria, Roma non ride. E allora anche nella Capitale arrivano le misure di emergenza per aiutare la salute dei cittadini e far calare il tasso di inquinamento nell’atmosfera. Il blocco delle auto, della circolazione e del traffico, è ritenuto dagli esperti un palliativo che cambia la situazione solo momentaneamente, ma che non costituisce una soluzione radicale al problema.
Ciò nonostante i comuni si adoperano per cercare comunque una soluzione e allora per il momento quella di ridurre il traffico temporaneamente in modo da far rientrare il livello delle polveri sottili entro il livello di guardia resta una soluzione tra le migliori.
Domani giovedì 29 novembre tornano le targhe alterne. L’assessore all’ambiente, Marco Visconti, del Comune di Roma spiega che vista l’emergenza “si tratta di un provvedimento indispensabile per tutelare la salute dei cittadini che serve a limitare l’immissione in atmosfera delle particelle inquinanti. Siamo in presenza di una forte stabilità che non consente la dispersione degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera”.
Dunque niente veicoli inquinanti domani, in giro, con sanzioni di 155 euro per chi non rispetta lo stop. Domani la fascia verde cittadina domani sarà vietata ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30. Nella categoria rientrano le vetture a benzina Euro 0 e 1 e le diesel Euro 0 -1 – 2. Niente circolazione per i ciclomotori e i motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 -1.
Niente circolazione per le targhe dispari poi, sempre domani, per la fascia verde cittadina, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Potranno circolare le auto Euro 5 e le moto Euro 3. Possibile una estensione del divieto anche per venerdì 2 dicembre nel caso in cui i livelli non scenderanno come ci si augura.
Inevitabile che lo stop non capiti giovedì per fare in modo che tocchi alle auto con targa pari e per non ingenerare confusione, oltre che per dare agio di circolazione a quanti dovranno rimandare le proprie commissioni urgenti domani.