Quello di Mario Monti è un “Governo tecnico” dove vi sono preofessori e professionisti di diversi campi. L’obiettivo principale dell’ex rettore della Bocconi è quello di risollevare l’Italia da un momento molto critico a livello economico. L’assenza di politici all’interno del suo Governo ha mosso diversi commenti.
A tale proposito il professor Mario Monti spiega: ”La blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Le forze politiche, che spero stiano uscendo da una fase di dialettica molto, molto vivace, hanno manifestato una chiara preferenza a sostenere questo governo senza farne parte”.
“D’altra parte la stessa nascita di un governo innovativo riflette la grande convinzione delle forze politiche che si tratti di momento straordinario “.
C’è anche chi ha definito questo governo “della terza età”. Ma altri ancora ripongono molta fiducia in queste personalità. Parliamo infatti di Rettori come lo è lo stesso Monti, Lorenzo Ornaghi (Beni e Attività Culturali) e Francesco Profumo (Istruzione, Università e Ricerca). Anche gli altri ministri hanno rapporti stretti con gli atenei dal momento che sono docenti di diverse cattedre.
Questo l’elenco dei ministri:
Giulio Terzi di Sant’Agata, Ministro degli Affari Esteri;
Anna Maria Cancellieri, Ministro degli Interni;
Paola Severino, Ministro della Giustizia.
Giampaolo Di Paola, Ministro della Difesa;
Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico e Infrastrutture;
Mario Monti, Ministro ad interim dell’Economia.
Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione e dell’Università;
Mario Catania, Ministro dell’Agricoltura;
Renato Balduzzi, Ministro della Salute;
Lorenzo Ornaghi, Ministro dei Beni Culturali.
Elsa Fornero, Ministro del Lavoro;
Antonio Catricalà, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;
Piero Giarda, Ministro dei Rapporti con il Parlamento;
Corrado Crini, Ministro all’Ambiente.
Il Ministro Passera ha dichiarato: ”l’ impegno più immediato è capire. Ovviamente cambierà tutto ciò che serve per creare sviluppo sostenibile e creare posti di lavoro nel nostro Paese“.
Paola Severino: “Certo siamo ancora ben lontani dalle famose quote rosa ma per la serie: ” poche ma buone ” meglio essere scelte per le profonde e radicate doti tecniche, piuttosto che essere nominate solo per raggiungere un numero imposto!”.
E’ un pò presto per giudicare il nuovo governo tecn., occorre conoscere bene il programma che intende adottare, certo che se uno dei suoi ministri cerca di riproporre il nucleare dopo che il popolo italiano si è inequivocabilmente dichiarato contro… cominciamo male!
Altro che governo lontano dai partiti. Guardate chi sono questi “tecnici”. (L’articolo è tratto dal Corriere di Lecco, http://www.corrieredilecco.it)
“Governo tecnico? Ora vi racconto chi sono questi ministri di Monti”
Lecco – Retto dalla curiosa maggioranza Berlusconi-Bersani-Di Pietro-Casini, l’esecutivo di Mario Monti riceve l’investitura di Camera e Senato. All’opposizione rimane soltanto la Lega Nord, con l’ex sindaco di Lecco, il senatore Lorenzo Bodega, che ci dice: “Questi sarebbero i tecnici lontanissimi dai partiti? Ve lo racconto io chi sono questi signori”.
POCHE VERGINELLE. Dall’elenco del senatore scopriamo che, in questo governo, di verginelle della politica ce ne sono poche. E quasi tutti hanno avuto frequentazioni di centrosinistra. “Partiamo – dice Bodega – da Piero Giarda, ministro dei Rapporti col parlamento, salito aubito alla ribalta perchè gli hanno contestato di essersi fatto portare a Roma, per il giuramento del governo, da un elicottero dei pompieri. Bene, fu sottosegretario al ministero del Tesoro nel governo Amato e nel governo Prodi”. Una collocazione molto precisa.
IMBARAZZO DELLA SCELTA. E gli altri? “C’è solo l’imbarazzo della scelta – continua il vice presidente dei senatori leghisti – tra questi famosi tecnici: Renato Balduzzi, il neo ministro della salute, è già stato membro dell’ufficio legislativo del ministro Rosi Bindi, ha collaborato coi governi D’Alema e Prodi. E Paola Severino, ministro della Giustizia, ha lavorato nello staff di Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia nel governo Prodi. Quanto a Enzo Moavero Milanesi, ministro agli Affari europei, è già stato consigliere dei governi Amato e Ciampi. C’è poi Piero Gnudi, ministro allo sport e al turismo, ex consigliere del ministro dell’Industria nel governo Dini”.
IL GIRO DI PRODI. Possibile? Tutti questi ministri di un governo tecnico con tali precedenti in governi di centrosinistra? “Calma, calma – dice Bodega – aspettate a sentire gli altri. Ad esempio Fabrizio Barca, ministro alla cosiddetta Coesione Territoriale: è figlio di un deputato del Pci ed ha collaborato all’attività del ministero del Tesoro nel governo Prodi, di cui è molto amico. E forse ci dimentichiamo di Corrado Passera, il nuovo titolare alle Infrastrutture e ai trasporti? Beh, fu braccio destro di De Benedetti e Prodi lo chiamò alla guida delle Poste”.
FREQUENTAZIONI. Fin qui ministri balzati alle cronache per le frequentazioni nel centrosinistra… “Ma no, ma no, volevate che dimenticassero Fini? Per questo c’è Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri, notoriamente vicino all’ex ministro di An Mirko Tremaglia, dunque al Fli. E poi si torna al centrosinistra, con l’ammiraglio Giampaolo di Paola, ministro della Difesa, considerato un interventista della Nato, che già fu capo gabinetto dello stesso ministero nei governi D’Alema (con ministro il berlusconiano pentito Scognamiglio) e Amato. C’è poi Francesco Profumo, ministro all’Istruzione, di lui si parlò come possibile sindaco del Pd a Torino. E poi… “. Va bene, va bene così, ci scusiamo se qualcuno ne rimane fuori ma il già ricco “campionario” appare eloquente. Insomma, questo governo in salsa Trilateral comincia ad allungare le mani su case e risparmi, e non avremo neppure la consolazione di esserci tagliati i “cosiddetti” per fare un dispetto alla moglie: la nostra eterna consorte, la casta, ci tradisce coi banchieri e resta a Palazzo.
di Giulio Ferrari
18 novembre 2011