Addio al fumo in auto. L’idea nasce in Gran Bretagna ma non è detto che non venga ripresa a catena da altre nazioni europee, compresa l’Italia. Fumare in macchina è pericoloso, perchè l’ambiente ristretto provoca una concentrazione di tossine altissime nell’aria.
Un’aria che poi fa male a tutti, ma in special modo a bambini, anziani e malati, che inevitabilmente prima o poi sono passeggeri e vittime del fumatore di turno. E a poco serve aprire i finestrini, perchè comunque l’aria inquinata entra nei polmoni rapidamente provocando i danni che tutti sappiamo.
L’allarme in Gran Bretagna è stato lanciato dall’associazione dei medici britannici (Bma). Insomma l’unico modo per evitare il pericolo è rendere il fumo in macchina illegale. Una proposta seria che in breve tempo potrebbe essere trasformata in legge. Un pericolo che ha anche un latro rivolto, oltre a quello relativo al fumo e al rischio per i polmoni: le sigarette sono spesso una causa di distrazione per il guidatore.
Accendere la sigaretta, gestire la cenere, buttarla dal finestrino, sono tutti gesti che rendono poco sicura la guida. Per non parlare poi dalla difficoltà che deriva dal guidare con una mano impegnata a tenere la sigaretta in mano e portarla alla bocca. gesti che per molte persone potrebbero sembrare facili e privi di alcun pericolo, ma non è così.
Alla guida una volta non è come l’altra, è una piccola distrazione può essere fatale provocando grandi e piccoli incidenti. Da non sottovalutare poi la visuale resa meno chiara dal fumo nell’aria, che finisce anche per far lacrimare gli occhi.
Vivienne Nathanson, dirigente del Bma, è convinta che la Gran Bretagna debba proseguire sulla strada intrapresa nella lotta al fumo, e questo ulteriore passo potrebbe essere decisivo per migliorare ulteriormente la qualità della vita dei sudditi di sua maestà. Vietare il fumo in auto potrebbe essere una rivoluzione che come detto partirebbe dalla Gran Bretagna per estendersi poi ad altri Paesi come l’Italia.
Nel nostro paese il divieto dii fumare nei locali pubblici è stata una piccola rivoluzione che ha cambiato in meglio le abitud
ini e la vita di molti di noi. Alzi la mano chi fino a prima del divieto non vedeva rovinate molte serate al ristorante o in pizzeria da un vicino di tavolo che fumava per tutta la serata.
Dopo questo passo in avanti nel rispetto reciproco, potrebbe arrivare quello relativo alle automobili. La libertà di fumare esiste sempre, purchè non diventi un obbligo a sottostare al fumo passivo nei confronti di chi il fumo non lo tollera.
Il fumo passivo?..
Qui ci stanno devastando a carbone e il problema è la sigaretta in macchina?
Leggo un art. della Sig.ra. BRIUGLIA da cui estraggo:
Così anche “LEGAMBIENTE”, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone “nuoce gravemente alla salute”, a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!
“Le EMISSIONI di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare..
..Quando poi apprendiamo che Legambiente è SOCIO AZIONARIO di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di MALCELATA SUDDITANZA.
e lei come si chiama? si nasconde ?
chi ha scritto l’articolo sul fumo in auto?
Onofrio Donzelli
Ma se ci tengono tanto alla nostra salute perchè non vietano totalmente il fumo?
In casa mia fumo fuori, nei locali fumo fuori, nella mia macchina fumo fuori, al parco vicino casa non posso fumare… rischio la multa…
Farà anche bene alla salute dei non fumatori, ma per i fumatori la cosa non è equa. Il fumatore per legge è equiparato ad un drogato, ha una dipendenza non un vezzo… perchè tutta questa disparità?
Far fumare all’esterno di un locale in inverno a -5 non è salutare per il fumatore… ma di lui chi se ne frega, ora comandano quelli che se ti stai girando una sigaretta ti squadrano e dandoti dell’imbecille ti dicono “Qui non si fuma! non lo sai?”, a nulla serve spiegare che la sigaretta la stai preparando e non accendendo…
Credo vi sia un certo squilibrio nel trattare l’argomento.
Si ok fa male, ma lo stato fa leggi restrittive da un lato e aumenta le sigarette ed il tabacco per batter cassa dall’altro…
Sì, è vero che il divieto di fumo nei locali pubblici ha migliorato la vita di mole persone, anche la mia: da quando è entrata in vigore ho risparmiato un mare di soldi: niente più cinema 2 volte a settimana, niente più discoteca o pub 1 volta a settimana, niente più ristorante o pizzeria 1 volta a settimana! Prima dell’entrata in vigore della legge non entravo mai in un ufficio, un negozio, etc. con la sigaretta accesa e all’interno, se volevo fumare, chiedevo il permesso perchè so bene che a molti dà fastidio (es. broncopatici) ma per il resto…. nessuno si è adeguato con sale fumatori (con efficienti ricambi d’aria) la mia auto d’invero si bagna sempre all’interno sui sedili anteriori: ho sempre i finestrini aperti poichè nei piccoli ambienti il fumo mi dà fastidio (anche se sono fumatrice incallita). Ma i diritti di noi fumatori dove sono? Siamo forse cittadini di serie “c”? E se smettessimo TUTTI di fumare? Lo Stato dove recupererebbe poi i soldi che non incasserebbe più dal monopolio? Mi sta bene, pronta a smettere di fumare dopo 41 anni a condizione che tutte le mie tasse allo Stato le paghino i non fumatori!