Ha prestato giuramento il 63esimo governo della Repubblica Italiana. Un governo interamente tecnico, dopo le dimissioni di Berlusconi, come ha voluto il presidente del Consiglio Mario Monti e come ha suggerito la cautela, per non dare connotati politici e non prestare il fianco a nessuna strumentalizzazione da parte di chi sarebbe rimasto fuori da ministeri ritenuti chiave.
Un governo quasi interamente del nord. Un governo tecnico che adesso avrà il compito di dare una immagine credibile e forte al nostro Paese, e di prendere quelle misure urgenti che per vari motivi il precedente (o i precedenti) governi non sono riusciti a prendere.
Grande curiosità per vedere nei prossimi giorni le reazioni dei mercati: ma non ci si aspetta chissà quale miracolo nel breve periodo, dal momento che le difficoltà sono comuni a tutti i Paesi dell’euro.
Un governo tecnico i cui componenti sembrano accontentare un po’ tutti, e almeno in queste prime ore a caldo, sia dalla maggioranza che dalla opposizione sono arrivati plausi alle scelte fatte. vedremo se questo clima di collaborazione e di moderazione durerà anche nelle prossime settimane quando inizieranno i provvedimenti più dolorosi che il governo Monti inevitabilmente dovrà prendere per iniziare il processo di ripresa del Paese.
Ministri con Portafoglio: Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri; Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola; Ministro dell’Economia Mario Monti; Ministro della Giustizia Paola Severino.
Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata; Ministro dello Sviluppo Economico Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera; Politiche Agricole Mario Catania.
Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo; Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi; Ministro del Lavoro e delle Pari Opportunità Elsa Fornero; Ministro della Salute Renato Balduzzi; Ministro della Funzione Pubblica Luisa Torchia.
Ministro dell’Ambiente Corrado Clini; Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà.
Più che il passaggio della campanella della raganella che é poi il vero motivo del mandato di Monti: Fermare i soprusi politici e le canaglie mediatiche.