Fa molto discutere la decisione del primo ministro greco, George Papandreu, il quale ha annunciato un referendum pubblico per approvare le condizioni economiche e finanziarie del nuovo programma Ue-Fmi. La notizia ha destabilizzato anche il ministro delle Finanze.
In una nota dell’agenzia di rating Fitch si legge:”sottolinea l’urgenza di creare un sistema di sicurezza credibile per impedire il contagio di una destabilizzazione dalla Grecia a Eurolandia. L’incertezza se la Grecia accetterà o meno il programma Ue-Fmi, incluso il programma di ristrutturazione del debito con il coinvolgimento del settore privato, aumenta l’incertezza sulle perdite che i creditori potrebbero accusare e quindi sulla ricapitalizzazione delle banche”.
Tante le critiche da parte di Irlanda e Germania. Rainer Bruederle, uno dei leader della coalizione della cancelliera Merkel ha proposto di tagliare il credito alla Grecia e abbandonarla al default. “Mi sembra che qualcuno stia cercando di sottrarsi all’accordo che era stato raggiunto, una cosa strana da fare”.
E c’è chi invece ha fiducia. Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso hanno “piena fiducia” nel fatto che la Grecia rispetterà gli impegni presi in precedenza.
Andrew Lim, analista bancario di Espirito Santo a Londra ha dichiarato: “Se ci sarà un default disordinato in Grecia, questo esaspererà la situazione in Italia e in Spagna. Accresce il problema di un’Italia che va nella stessa direzione, questo è il rischio vero”.
la Democrazia nacque in Grecia… ben venga un referendum !