Tutte le famiglie italiane sono invitate a compilare i questionari circa il 15esimo censimento della popolazione e delle abitazioni. Poche domande che metteranno in luce la situazione del nostro Paese e dunque i provvedimenti e i cambiamenti necessari per miglioare la nostra economia e la nostra vita quotidiana. Sono 84 domande elaborate dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, che hanno lo scopo di scattare una fotografia del Paese.
Dopo neanche un giorno dall’inizio della compilazione dei questionari ecco che già sono partite le polemiche. I cittadini lamentano la scarsa attenzione su tematiche importantissime quali la sanità, lo smaltimento dei rifiuti domestici, le badanti e i mutui. Altri ancora invece si lamentano di quesiti di non facile comprensione, e altri invece criticano il procedimento burocratico per la compilazione e consegna dei questionari che ricordiamo essere di tre tipologie:online (sul sito ISTAT); negli Uffici postali; nei centri comunali di raccolta del tuo Comune.
Una delle domande più comuni fatte dai cittadini italiani è questa: “La compilazione è obbligatoria?”. La risposta è sì. E’ o
bbligatorio compilare e restituire il questionario, questo è quanto si apprende leggendo l’art. 7 del Decreto legislativo 322/1989. Inoltre è bene sapere che chi non restituirà il questionario completo potrà incorrere in sanzioni pecuniarie da un minimo di € 206 ad un massimo € 5.164.
Ricordiamo dunque che se il questionario non vi arriva nella cassetta della posta e non vi viene portato nemmeno dai rilevatori scelti appositamente a tale compito, (tutto questo dopo il 10 ottobre) dovete immediatamente rivolgervi all’Ufficio Comunale di Censimento.
Compilare il questionario è semplice. All’interno del plico infatti troverete una piccola guida utile a tale fine. Per maggiori informazioni potete telefonare al numero verde 800 069701.
Il disastro che ha combinato l’Istat era stato previsto da più fonti.
Il non aver comunicato la data della fine della rilevazione del censimento ha portato la gente a volerlo compilare subito, ed invece ci sono 2 mesi!
Se l’Istat non sa nemmeno scrivere una lettera con la data di inizio censimento e la data di fine siamo messi male.
Quindi… siamo veramente messi male!
ho compilato il questionario online peccato che non ho potuto ne stampare la copia in formato pdf e nemmeno la ricevuta, quindi come dimostro di averlo compilato?