Melania Rea: non è Parolisi l’assassino

Non è Parolisi l’assassino di Melania Rea. Non è solo la convinzione dei legali del caporal maggiore, ma anche di Gennaro Rea, zio di Melania. Una convinzione che però non solleva Parolisi da alcuna responsabilità, secondo i familiari della vittima, anzi.

Perchè restano convinti che il militare sappia qualcosa, anzi che fosse presente sul luogo del delitto al momento dell’omicidio, e che il suo silenzio colpevole ostacoli le indagini alimentando il dolore della famiglia della 29enne di Somma Vesuviana, in cerca di un po’ di pace con la giustizia.

Nel frattempo però oltre alle convinzioni della famiglia Rea, vengono fuori convinzioni processuali che derivano dalla scoperta di impronte di piedi femminili sulla scena del delitto. Impronte riconducibili a un piede di calzatura massimo 38, che avrebbe camminato sulle punte proprio per non lasciare tracce.Melania Rea: non è Parolisi l'assassino

Un dettaglio non da poco, che conferma come il fatto di indagare unicamente Salvatore Parolisi, accusandolo di omicidio volontario pluriaggravato, sia quantomeno un modo parziale di spiegare ciò che è accaduto lo scorso aprile in quel bosco.

Un elemento su cui faranno perno i legali di Parolisi, che continua a professarsi innocente, per dimostrare che le convinzioni dell’accusa fino a questo momento presentano ancora alcune lacune e che la verità è lontana dall’essere raccontata nella sua interezza.

8 commenti su “Melania Rea: non è Parolisi l’assassino”

  1. Ma potrebbero essere le impronte della dottoressa di Ascoli, medico legale, che nel pomeriggio del 20 aprile, compì con gl’investigatori il primo sopralluogo sul cadavere e sul luogo del delitto, ed essere così non un tentativo di camminare in punta di piedi, ma semplicemente il risultato di due orme parziali, lasciate impresse su sangue parzialmente essiccato, dopo due giorni di basse temperature primaverili in località montana.

  2. Potrebbe trattarsi di depistaggio (se infili le mani in una scarpa da donna è più facile lasciare impronte parziali) ma, in ogni caso, oltre alle impronte, bisognerebbe valutare la loro pressione sul terreno per arrivare al peso approssimativo della persona che calzava le scarpe. Bisognerebbe anche capire se risalgono ai momenti dell’omicidio di Melania e non ai successivi, in cui il corpo della poveretta è stato ulteriormente sfigurato.

  3. E basta – è stato Parolisi, non è stato Parolisi, Melania anche se non l’ha accoltellata lui lo ha fatto fare da altra persona, è talmente vigliacco che ha preparato tutto da tempo, aspettava il momento giusto per farlo, del resto i messaggi con l’amante sono chiari, aspetta diceva lui, vivrai di rendita, non ci vuole uno scenziato per capire cosa voleva dire.

  4. per me innocente contro di lui non ci sono prove rilevanti poi cani anno annusato odore melania al parco quindi ce stata nin capisco poi perche non possa vedere sua figlia i nonni si devono fare un po da parte dato ke lui poi non e stato ancora condannato perke anke loro di balle ne hanno dette prima dicono di non sapere della relazione poi dicono ke sapevano quindi stiano zitti poro loro

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