L’Etna ha fatto 13. Tante sono le eruzioni del vulcano siciliano dall’inizio dell’anno che spaventano gli abitanti della zona. Sembrava che la giornata dovesse essere tranquilla, e invece intorno alle 8 di questa mattina e cominciata un’altra eruzione dal pit crater di Sud Est, quello che preoccupa maggiormente.
E così è comparsa una colata sulla dorsale meridionale del vulcano, in direzione caldera della Valle Del Bove. Un’esplosione spettacolare con tonnellate di roccia vulcanica proiettate a migliaia di metri di distanza, per arrivare a un picco di oltre cinquemila metri di altezza.
Le conseguenze sono state la decisione da parte della Società Aeroporto di Catania di bloccare parzialmente il traffico aereo fino alle diciotto di questo pomeriggio. Poi ci ha pensato il vento a far rasserenare gli animi, con raffiche che hanno risparmiato la nube a Catania.
Sono ancora le strade a destare qualche preoccupazione, in virtù di un sottile strato di sabbia nera che rende particolarmente sdrucciolevole l’asfalto con il rischio di incidenti per chi non si accorgesse in tempo della presenza del materiale lav
ico e della sua pericolosità.
L’eruzione di oggi era in qualche modo prevista, essendo stata annunciata da una attività che era già balzata all’occhio dei vulcanologi dell’Ingv. In queste ore fervono le riunioni e le consultazioni all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania.
E sono tantissime anche le telefonate di cittadini preoccupati dall’evento che vogliono rassicurazioni e previsioni sull’attività del vulcano che torna a fare paura.