Saranno più di 35mila gli studenti che si presenteranno ai test di ingresso delle Università Italiane a numero chiuso. Da medicina ad architettura, gli ultimi giorni di agosto saranno quelli in cui gli studenti italiani si giocheranno le loro chance di accedere alle migliori università italiane per intraprendere il loro percorso di studi.
Ma solo pochi di loro ce la faranno, in virtù della difficoltà dei test stessi e dell’inevitabile selezione che viene fatta per consentire alle strutture di mantenere un alto livello di insegnamento che una marea di studenti inevitabilmente penalizzerebb
e. le facoltà scientifiche sono sempre più prese d’assalto, e in particolare un vero e proprio boom di domande si sono registrate per quel che riguarda le facoltà di medicina e chirurgia. I test verranno effettuati in tre sedi diverse e vedranno la candidatura di aspiranti studenti che arriveranno da tutta Italia. Ma intorno a questi test si alimenta ormai un vero e proprio business legato alle strutture private che a pagamento forniscono la possibilità di preparare alle domande che ci si troverà davanti.
Ci sono diverse possibilità di scelta, anche in proporzione al portafogli. Perchè esiste la possibilità di seguire dei corsi per poche centinaia di euro, ma le strutture più organizzate arrivano a chiedere ai loro iscritti cifre da capogiro che arrivano anche a novemila euro. Un bell’anticipo rispetto alle tasse universitarie che poi annualmente le famiglie si troveranno costrette a corrispondere. Un investimento importante per il futuro dei propri figli, che non sempre comunque porta ai risultati sperato. E cambiare programma di vita all’ultimo momento per un test non passato (solo uno studente su dieci in media accede alla facoltà) costituisce una falsa partenza con la quale fare da subito i conti.