Ordini professionali: no alla liberalizzazione

Nessun pericolo per gli ordini professionali: non ci sarà alcuna modifica. In seguito ad una riunione in cui hanno preso parte il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, il ministro per gli Affari regionali, Fitto e il relatore sulla manovra Gilberto Pichetto Fratin, emerge che l’emendamento che introduceva l’articolo 39-bis “Liberalizzazioni delle attività professioniali e d’impresa” è stato ritirato.

Ecco quanto dichiara Guido Alpa, presidente dell’Ordine degli avvocati:Ordini professionali: liberalizzazione “sdegno e preoccupazione per le iniziative di cui abbiamo appreso in queste ore, di supposte liberalizzazioni che si vorrebbero introdurre nella manovra. È scorretto il metodo e tanto più il merito: tali norme minerebbero la difesa tecnica e provocherebbero la demolizione del sistema ordinistico e del controllo deontologico, a scapito dei cittadini e dei professionisti più giovani”.

A consolidare la tesi del dottor Alpa sono state tutte le altre categorie: dai notai agli architetti, dai periti industriali agli ingegneri.