Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Bologna sembrerebbe che la memoria venga rafforzata attraverso i sogni che facciamo mentre dormiamo. Il dottor Giuseppe Plazzi del Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Bologna ha spiegato: “Numerosi studi hanno ormai dimostrato che il sonno esercita un’influenza positiva sul funzionamento della memoria”.
Mentre dormiamo il nostro cervello rimane sempre attivo ed è proprio in questo momento che si attiva maggiormente la funzione di stabilizzare le informazioni nella memoria.
Tale processo è in realtà strettamente collegato alla fase REM del sonno, cioè quella in cui si sogna in modo più intenso. A pensarla in modo simile è anche il ricercatore Robert Stickgold della Harvard Medical School di Boston.
Il dottor Stickgold spiega infatti che anche prima della fa
se REM il nostro cervello inizia a magazzinare tutte le informazioni e a racchiuderle in un contenitore detto: memoria. Mentre nella fase REM si avrebbe un influenza sulla riorganizzazione dei ricordi.
Insomma il sonno fa bene alla nostra memoria. E’ consigliabile infatti dormire almeno 8 ore sia per i giovani che per le persone anziane.