Una settimana fa il nord-est del Giappone è stato colpito alle 6.46 (ora italiana) da un violento terremoto di 8.9 gradi. Successivamente a devastare il Paese è stato lo tsunami che ha spazzato via case, auto, barche e soprattutto vite.
Questo a provocato non solo centinaia di morti, feriti e dispersi, ma anche la distruzione di un’economia giapponese molto forte. Già dopo nemmeno 24 ore dall’accaduto, i Paesi esteri hanno inviato soccorritori per aiutare un Paese devastato e vittima di uno dei più violenti avvenimenti dopo la seconda guerra mondiale.
Oggi per ricordare tutte le vittime dello tsunami, il Giappone si è fermato per 60 secondi. Per ora i dati sono ancora incerti. Il devastante tsunami avrebbe provocato al momento 6.539 morti e 10.259 dispersi.
Intanto resta la paura della nube di radiazioni scaturita dallo scoppio dei reattori presenti nella centrale nucleale di Fukushima, una delle più grandi al mondo.
nonostante il dramma che sta attraversando il popolo giapponese,la popolazione asiatica
ha dimostrato ancora una volta la forza, la dignità, il coraggio, di chi non si arrenderà mai nemmeno alla potenza dello tsunami .
ma questa non basta, tutto il mondo dovrà dare un grande contributo per far si che questo grande popolo possa presto ricostruire quella nazione che è linfa per il pianeta,e non farli soccombere nello spettro del nucleare …..aiutiamoli hanno bisogno di noi.