Anche il pesce può far ingrassare: occhio a questi tipi

Il pesce è generalmente considerato un alimento sano e leggero, ma ci sono alcune varietà o metodi di preparazione che possono contribuire all’aumento di peso. Ecco i principali tipi e situazioni da tenere sotto controllo:

Pesce grasso

Alcune varietà di pesce sono naturalmente più ricche di grassi. Anche se contengono grassi “buoni” (come gli omega-3), il loro apporto calorico è più alto. Tra questi ci sono:

  • Salmone
  • Sgombro
  • Tonno (soprattutto in scatola sott’olio)
  • Aringa

Questi pesci sono salutari se consumati in quantità moderata, ma attenzione a non eccedere.

Pesce fritto

La frittura aumenta notevolmente il contenuto calorico del pesce a causa dell’olio assorbito. Ad esempio:

  • Calamari fritti
  • Filetti impanati e fritti
  • Frittura mista di pesce

Meglio optare per cotture più leggere, come alla griglia, al vapore o al forno.

Pesce conservato

Pesci conservati in olio o salse caloriche possono essere più ricchi di grassi e calorie:

  • Sardine o tonno sott’olio (soprattutto non sgocciolati)
  • Filetti di pesce affumicato o marinato con aggiunta di zuccheri

Salse e condimenti

Spesso il problema non è il pesce in sé, ma ciò che lo accompagna. Salse come maionese, burro fuso, o creme a base di panna possono aggiungere molte calorie.

Consigli pratici:

  • Porzioni moderate : Anche il pesce grasso è salutare, ma va consumato in quantità bilanciate.
  • Scegli metodi di cottura leggeri : Preferisci pesce alla griglia, al vapore o al forno.
  • Occhio alle etichette : Se compri pesce in scatola, opta per versioni al naturale o in acqua.
  • Accompagna con verdure : Riduci carboidrati pesanti o salse elaborate.

Un’alimentazione varia e bilanciata ti permetterà di goderti il ​​pesce senza preoccuparti troppo del peso.