No diet day: perchè dimagrire non sia un’ossessione

No diet day: perchè dimagrire non sia un'ossessioneMangiare bene è importante per la salute, lo assicura qualunque nutrizionista. Ma se la dieta diventa un’ossessione, per arrivare a modelli estetici irreali proposti da media, allora si scantona in una degenerazione che sfocia in qualcosa di negativo, per il corpo stesso e per la mente.

Quando si parla di dieta si pensa subito a un regime restrittivo, a fare la fame e a contare le calorie. E invece dovrebbe essere soltanto uno stile di vita e alimentare sano, finalizzato a eliminare il cibo spazzatura e gli eccessi. Per far capire l’importanza di questo equilibrio, si celebra il No diet day, giornata mondiale dedicata a far riflettere sugli eccessi dei regimi alimentari restrittivi e alla punizione continua cui molti si sottopongono alla ricerca di risultati che spesso nemmeno arrivano.

Questa giornata è stata istituita nel 1992 dall’ex anoressica inglese Mary Evans Young, ma l’International No Diet Day ha preso piede e consente almeno una volta all’anno di fermarsi tutti quanti e di prendere un bel respiro. Non un inno alle abbuffate e al mangiare scriteriato, quanto una riconciliazione con il cibo e con noi stessi.

Anche perchè soprattutto nei soggetti più giovani, i modelli imposti dai media, assorbiti dai “comuni mortali”, finiscono per creare delle vere e proprie fissazioni che possono portare a disturbi alimentari gravi, come l’anoressia e la bulimia. In questo senso diventa fondamentale l’intervento della famiglia e della scuola, che deve da un lato far capire l’importanza di uno stile di vita sano, all’interno del quale inserire anche un’alimentazione equilibrata ma non punitiva, dall’altro il piacere di concedersi ciò che piace, purchè nei limiti e con coscienza. Perchè ognuno di noi sa quando sta esagerando, quando sta mangiando troppo e ciò che non dovrebbe e quando invece è giusto concedersi uno strappo, per vivere anche un momento di appagamento privato e di convivialità nel condividere un alimento gustoso.

La dott.ssa Laura Savoia, Biologa Nutrizionista, sull’eccesso delle diete: “Una perdita di peso repentina si associa spesso a un rapido riacquisto dei chili persi, soprattutto quando le diete sono fatte con il metodo fai-da-te che inducono un calo di peso più per deperimento, cioè per perdita della massa muscolare, che per dimagrimento, cioè per perdita di massa grassa. Molto spesso, infatti, le persone sottovalutano la composizione corporea sopravvalutando il numero scritto sulla bilancia. Il mio consiglio è di mangiare di tutto un po’, facendo del mangiare sano, bilanciato e di qualità un modus vivendi e non un qualcosa di temporaneo che ha come unico scopo la perdita di chili in eccesso per potersi successivamente dedicare di nuovo a uno stile alimentare sregolato. Inoltre, non bisogna dimenticarsi di svolgere una regolare attività fisica”.