Tutte le linee guida enfatizzano il ruolo delle misurazioni e del supporto domiciliare come importante complemento al ruolo del medico, però non tutti sanno come misurare la pressione nel modo corretto; scopriamolo in alcune semplici mosse senza che ne diventi un’ossessione:
- Prima di tutto essere certi che l’apparecchio sia marchiato CE
- In seconda battuta sedersi comodamente, in ambiente tranquillo e rilassarsi per almeno 5 minuti
- Non focalizzarti sui risultati di una sola misurazione: l’importante non è la singola misura ma il suo andamento nel tempo.
- I risultati della misurazione possono essere influenzati dai pasti o dall’esercizio fisico; si suggerisce di aspettare almeno un’ora da questi eventi prima di effettuare una misurazione.
- Non si devono assumere bevande contenenti caffeina nell’ora precedente alla misurazione, né fumare nel quarto d’ora precedente (si ricorda peraltro che il fumo è uno dei principali fattori di alterazione della pressione).
- Non importa quale braccio viene usato per la misurazione, ma bisogna ricordare che esistono a volte differenze nei valori misurati nelle due braccia. In tali casi, si dovrà utilizzare per la misura il braccio che si è visto avere la pressione più elevata.
- Il braccio deve essere appoggiato su una superficie piana col palmo rivolto verso l’alto
- Se si usa come misuratore il bracciale, questo deve essere tenuto all’altezza del cuore; la posizione esatta è attorno al braccio nudo a circa 2-3 cm sopra il gomito con il tubo dell’aria al centro del braccio in linea con il dito medio.

- Se invece si usa un dispositivo da polso, è necessario ricordarsi di portare l’avambraccio all’altezza del cuore altrimenti la pressione (se sotto il livello del cuore) risulterà più alta
- Fare attenzione a non arrotolare – provocando occlusione dei vasi sanguigni – camicie o maglioni nella parte superiore del braccio (questo alzerebbe inevitabilmente la pressione)
- Non improvvisare file excel sull’andamento della propria pressione perché non funzionano e il cardiologo non capirebbe, meglio avvalersi delle odierne tecnologie che consentono di avere la propria storia clinica in un’app e ottenere anche un’analisi in tempo reale sull’intero andamento della propria storia pressoria
