Concorso scuola: lontane assunzioni docenti sostegno, ultime notizie decreto legge 104

Aggiornamento oggi 27 settembre 2013. Notizie negative arrivano per i docenti di sostegno. Sembrano essere sempre più lontane le immissioni in ruolo relative al sostegno per l’anno scolastico 2013-2014.

Le promesse fatte dal Ministero dell’Istruzione verso le OO.SS. sembrano svanire lentamente lasciando il posto alla disperazione e alla rabbia causata dalla precarietà.

Si torna dunque a parlare del decreto legge 104 che sembra non aver alcuna intenzione di diventare legge.assegnato un contingente, di 11.268


Ai problemi già presenti nel mondo della scuola si aggiungono ora altre difficoltà.

Ieri lo SNALS (Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola) è intervenuto nel corso della VII Commissione Camera dei Deputati presentando !Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”.

Nel  decreto – spiega il sindacato – è  particolarmente  grave  la  mancanza  di  un  concreto avvio  dell’organico 
pluriennale  dell’autonomia,  peraltro  già  previsto  dalla  legge  di  conversione  del “decreto sulle semplificazioni”.


Il  commento  che  ci  pare  ragionevole  formulare  è  che  i  contenuti  del  D.L.  104/2013 paiono  essere  una  somma  di  proposte,  non  adeguatamente  finanziate,  e  che  non sembrano  tali  da  introdurre  la  svolta,  auspicata  dallo  SNALS‐CONFSAL,  capace  di: ridare alla scuola gli strumenti e le risorse adeguate per essere veramente il volano su 
cui basare la ripresa del nostro Paese, dare un futuro migliore alle giovani generazioni 
e ridare al personale scolastico la giusta dignità sociale e il necessario riconoscimento 
economico.  

Si auspicano, altresì, emendamenti integrativi atti a: 
1) risolvere e sanare i requisiti di accesso ai percorsi abilitanti speciali. Primo tra 
tutti quello della validità dell’anno 2012/2013; 

2) ripristinare il funzionamento del CNPI, massimo organo collegiale della scuola, 
nella  ultima  composizione  non  prorogata  dopo  il  31.12.2012,  ovviamente  in 
attesa di una auspicata  riforma degli  organi di gestione della scuola ai diversi 
livelli  territoriali.  La  scuola  è  attualmente  l’unica  priva  di  questo  organismo 
nazionale, peraltro previsto dalla legislazione tuttora vigente; 

3) fornire una norma di interpretazione autentica che preveda la non applicazione 
del disposto dell’art. 9, comma 21, del DL N.  78/2010, convertito con legge n. 
122  del  2010, ai  fini  dell’attribuzione  delle  posizioni economiche al  personale 
ATA in attuazione dell’art. 50 del CCNL 29.11.2007.