Cresce l’ansia per la prova orale. Tutti i candidati che hanno superato le tre prove scritte ora si ritrovano a studiare per la tanto attesa prova orale.
Superare gli scritti è certamente la difficoltà maggiore. L’essere riusciti ad arrivare all’ultimo step è già un elemento molto positivo che dovrebbe in qualche modo rassicurare gli aspiranti avvocati.
Quest’ultima fase prevede l’argomentazione orale di 5 materie giuridiche a scelta.
L’esame orale consiste dunque in un argomentazione e brevi discussioni su (diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario).
Il candidato deve dimostrare di avere un adeguata preparazione e conoscenza dell’ordinamento forense e del codice deontologico (cioè i diritti e i doveri dell’avvocato).
A questo poi si aggiunge una brillante proprietà di linguaggio legale.
Punteggi
Parliamo ora di punteggi. Ai voti ottenuti con le tre prove scritte si va ad aggiundere quello della prova orale.
La commissione infatti ha a disposizione 10 punti per ciascuna materia prevista.

In realtà non c’è una vera e propria regola. Solitamente può durare dai 30 minuti a 1 ora.