La riforma dell’Imu può essere l’occasione per razionalizzare i poteri di prelievo di questa tassa “destinando ai Comuni l’intero gettito”. L’attuale tassazione con “interferenze tra politica tributaria nazionale e fiscalità locale” rende il prelievo “opaco per il contribuente”. Lo spiega Bankitalia in un’audizione al Senato. L’attuale divario tra valori del catasto e effettivi valori di mercato tende inoltre a “favorire i contribuenti più ricchi”. Una revisione avrebbe “effetti positivi sul piano distributivo”, ma per completare l’aggiornamento del catasto, Bankitalia stima “tempi abbastanza lunghi”, circa un “quinquennio”.
Sono disponibili ancora pochi giorni per mettersi in regola con il versamento della prima rata Imu. Il termine ultimo fissato è quello di lunedì 17. L’imposta municipale unica è dovuta da tutti i contribuenti che non hanno beneficiato della sospensione del governo Letta.

In attesa delle decisioni dei prossimi mesi che nella speranza degli altri contribuenti dovrebbero portare all’abolizione definitiva, ipotesi comunque difficile che si concretizzi in tempi brevi. Difficile infatti per il governo reperire altrove i soldi che derivano dal gettito Imu.
Sono tenuti a pagare l’Imu i proprietari di immobili, i titolari di un diritto reale di godimento,(usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), i locatari in caso di leasing, i concessionari di aree demaniali.