Elezioni politiche 2013: sondaggi e proiezioni ferme, spazio al dibattito

Non si arriva alla affermazioni di Silvio Berlusconi di qualche anno fa a pochi giorni dal voto, ma nella settimana delle elezioni politiche 2013 Mario Monti spinge sull’acceleratore per conquistare quei punti che gli consentano di avere un peso dopo lo scrutinio. Con sondaggi e proiezioni ferme, c’è posto solo per il dibattito che si fa sempre più acceso.


L’ex premier invita i suoi colleghi e avversari politici a non trattare gli italiani come dei minorati. E insiste per il confronto tv, evidentemente convinto di uscirne vincitore. Spinge per il confronto politico a tre in tv, per poi specificare di non avere nulla in comune con Pd e Sel.

“Sarebbe possibile per tutti parlare e fantasticare un po’ meno se ci fosse un confronto serrato davanti agli italiani, come avviene nelle democrazie mature. Forse stiamo involvendo verso una democrazia senile e immatura”. “Accettino non per me, ma per gli italiani che devono votarci”.Poi a margine di un convegno:”Non possiamo trattare i cittadini italiani come dei minorati”.

“Usciamo da vent’anni di promesse. Attenti a bere promesse da quegli stessi che le hanno fatte tante volte in passato. Basta con promesse spudorate e insensate. Fare le riforme per aumentare l’equità, nemici dell’equità sono l’emergenza e la fretta: noi abbiamo dovuto agire con tempestività per ridare credibilità al Paese”. L’Imu? “Non l’ho inventata io”,ma “se si può ridurre “è perchè non c’è più emergenza”. Monti assicura: “Se non avremo i numeri staremo all’opposizione” e nessun sostegno a governi non riformisti.

Casini prende le distanze dal centrosinistra, sicuro di poter aver un peso in future coalizioni: “Ieri si è rivista in piazza la stessa coalizione di Prodi, solo che al posto di Bertinotti c’è Vendola. Su Berlusconi: “Dice che Monti non supera il 10% alla Camera? E’ una cosa fuori dal mondo”. “Si faccia fare un controllo con l’etilometro dopo tutte le promesse non mantenute che ha fatto”. Su Grillo: “Un grande show man”. Sul conflitto d’interessi: “Serve una legge rigida ma non punitiva”.
Elezioni politiche 2013: sondaggi e proiezioni ferme, spazio al dibattito
A proposito di confronto tv, Berlusconi spiega di essere disposto a farlo ma solamente con Bersani, escludendo di fatto Monti. E proprio su Monti dice che il ‘professorino’, come lo chiama lui, teme di non arrivare al 10%. Poi torna sul rimborso Imu definendolo un gesto simbolico, al contrario dei suoi avversari politici che lo avevano definito una compravendita di voti.