Affluenza ballottaggio primarie Pd 2012: exit poll, sondaggi e proiezioni

E’ il gran giorno delle elezioni del nuovo leader del Partito Democratico. Il ballottaggio delle primarie dirà chi tra Renzi e Bersani guiderà il partito nei prossimi anni, con buone opportunità di diventare premier alle prossime elezioni.

Inutile negare che la partita si gioca sulla affluenza alle urne. Non a caso in questa settimana Renzi ha spinti affinchè potesse votare il più alto numero possibile di cittadini. Ricordiamo che al primo turno che si è svolto la scorsa settimana Bersani ha chiuso in testa con il 44,9% di preferenze contro l’ottimo 35,5% del sindaco di Firenze. Vi forniremo i dati man mano che arriveranno dalle fonti ufficiali.


Chi non ha votato al primo turno e vuole farlo al ballottaggio deve spiegare per quale ragione non è riuscito a registrarsi. Il coordinamento deciderà se accettare o no la richiesta.

Sono 7.094 gli elettori che, pur non essendosi iscritti al primo turno delle primarie del centrosinistra, potranno votare oggi al ballottaggio dopo essersi registrati in questa ultima settimana. Lo riferisce il comitato organizzatore delle primarie. Ai nuovi si aggiungono gli oltre 3 milioni del primo turno e a coloro che, iscritti prima del 25 novembre, non hanno votato. “Abbiamo fatto tutto ciò che umanamente poteva essere fatto per far votare tutti”, ha detto Berlinguer. “Ci aspettiamo un’altra intensa giornata di vita democratica”.

“Sarà l’avvio del lavoro di una grandissima squadra, che nel frattempo è diventata uno squadrone, quindi da lunedì ci metteremo a guardare avanti”. Così Bersani a Torino, chiudendo la campagna elettorale per le primarie. Bersani ha detto: “Non immagino un Renzi perdente che se ne va dal Pd, sono convinto che da lunedì lavoreremo insieme, ma non parliamo di ticket, svilirebbe le primarie”. “Sono certo che Renzi rispetterà le regole, non temo problemi ai seggi”. Sulle primarie del PdL: “Nessuno può fare miracoli in tempi così stretti, ma se le fanno è tutta salute”. Ironia sul passo indietro di Berlusconi: “A che ora l’ha detto?”.

Al primo turno sono stati 3.110.210 gli elettori che hanno scelto tra i 5 candidati alle primarie. Pier Luigi Bersani ha preso 1.395.096 voti, pari al 44,9%; Matteo Renzi 1.104.958 voti pari a 35,5%; Nichi Vendola 485.689 voti pari al 15,6%; Bruno Tabacci 43.840 consensi pari al 1,4%; Laura Puppato 80.628 voti, pari al 2,6%.

Pochi tra coloro che volevano votare oggi non avendolo fatto al primo turno saranno accontentati: a Milano su 14mila domande ne sono state accolte 200 (1000 su 25mila in Lombardia), a Roma 753 su 7.847 domande in tutto il Lazio, a Napoli su 1084 richieste accolte solo 84, a Bologna voteranno 224 persone su 2800 che hanno fatto richiesta, a Firenze su 10mila domande ne sono state accolte 10, a Torino 64 su 4900, in Sicilia 121 su quasi 4mila domande pervenute.

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