Robert Moog: doodle, video musicale con sintetizzatore

Se il mondo della musica moderna oggi è come lo conosciamo, il merito è anche di Robert Moog, geniale ingegnere elettronico che decise di mettere la sua intelligenza al servizio dell’arte con l’invenzione del sintetizzatore. Oggi 23 maggio 2012 Google ci consente di provare da vicino a suonare il suo strumento con un Doodle interattivo che non abbiamo dubbi a classificare tra i più complessi e geniali, destinato facilmente a entrare e restare nella storia dei logotipi classici dell’azienda di Mountain View.

Il Logo di Google oggi celebra l’anniversario della nascita di Robert ‘Bob’ Arthur Moog, uno dei padri della musica moderna, non per le sue qualità di interprete ma per la sua intuizione di costruire uno strumento che avrebbe per sempre influito su un certo tipo di musica.

Google ci consente non solo di provare a suonare un MiniMoog, ma anche di registrare la nostra composizione e addirittura di condividerla poi sul social network Google+. Inutile dire che chi ha già dimestichezza con la musica e con i sintetizzatori in particolari sarà particolarmente favorito e potrà creare melodie ad hoc. Ma siamo sicuri che proprio se non siete esperti, la sfida risulterà ancora più affascinante e se otterrete melodie interessanti la soddisfazione di sentirvi dire ‘bravo’ sui social network sarà ancora maggiore.

E’ quasi un peccato che questo Doodle duri soltanto 24 ore, perchè certamente come pochi loghi studiati da Google riuscirà a far parlare di se e questo 23 maggio sarà ricordato a lungo come un giorno trascorso a provare il vostro brano sul sintetizzatore virtuale online.


Anche chi non ha mai avuto dimestichezza con questo strumento, o magari chi ne ignorava origine e caratteristiche può metterci mano. Perchè il sintetizzatore di Google è davvero una riproduzione fedele di un Moog reale, con tanto di tasti e manopole per regolare il volume e per mettere mano a qualunque effetto riteniate opportuno scegliere, in modo da optare per l’effetto sonoro che preferite.

Vi proponiamo in calce all’articolo l’assolo di Moog presente in Octavarium dei Dream Theater, una delle band moderne di progressive metal che più ama questo strumento e che riesce a tirarne fuori il meglio. Nel frattempo ripercorriamo la vita di Bob Moog, per scoprire come è arrivato alla creazione di uno strumento musicale tanto moderno e rivoluzionario.

Robert Arthur Moog è nato a New York il 23 maggio 1934 ed è morto ad Asheville il 21 agosto 2005. E’ stato un ingegnere americano, ma il suo grande merito è stato quello di espandere i suoi studi al campo musicale. E infatti viene considerato un antesignano della musica elettronica. Come detto i suoi studi sembravano portare da tutt’altra parte che non alla musica, dal momento che si è laureato in ingegneria elettronica alla Columbia University.

Ma poi si dedicò alla musica, e infatti Moog è ricordato come l’inventore di uno dei primi sintetizzatori musicali a tastiera. Uno strumento che ha rivoluzionato la musica moderna, usato dai primi gruppi rock della storia ma che ancora oggi è amato per le sue sonorità caratteristiche. Basta citare i Dream Theater che in uno dei loro album più recenti, Six Degrees Of Inner Turbulence, hanno fatto ampio ricorso a queste sonorità. Moog usò le sonorità del Theremin, difficilissimo da suonare, nel 1963. Ma poi il vero boom si registrò a cominciare dalla fine degli anni sessanta e i sintetizzatori di Moog divennero i più apprezzati. Il suo ingegno fu riconosciuto proprio dal fatto che spesso il nome “Moog” viene utilizzato proprio per definire un sintetizzatore, a conferma di quanto la sua creazione sia stata peculiare e influente. Gruppi come i Queen per molti album hanno evitato questo tipo di strumenti preferendo restare sul classico, ma poi anche loro si sono convertiti. Nei primi album, fino a A Night at the Opera, si poteva leggere nei credits la scritta No Synth, a testimonianza di quanto andassero orgogliosi del loro integralismo musicale. Ma poi anche loro cedettero alle loro potenzialità e al suo fascino, e basta ricordare capolavori come Radio Ga Ga per capire quanto sia stato decisivo il sintetizzatore per perfezionare la loro arte.

Tornando a Moog, va detto che proprio nel momento in cui il modello Minimoog stava per ottenere uno strepitoso successo, il suo inventore fu costretto a cedere la proprietà dell’azienda omonima per la produzione di strumenti musicali da lui fondata. Ma non la abbandonò completamente, decidendo di restare comunque a capo dell’azienda come direttore.Robert Moog: doodle, video musicale con sintetizzatore

La rivoluzionarietà del Moog sta nel fatto che consentiva nuove sonorità, al punto che come detto diventò elemento fondamentale per molte band rock, che grazie ad esso riuscirono a perseguire nuove strade.

Tra gli aristi che per primi capirono le sue potenzialità citiamo Herbert Deutsch e Walter Carlos che contribuirono anche a migliorare le potenzialità del Moog. Proprio Walter Carlos può essere identificato come colui che il primo successo discografico (basato sulle notazioni classiche di Bach) suonato solamente e interamente con il Moog: Switched on Bach. Molti gruppi usarono il Moog e il Minimoog. Uno dei gruppi che ne esaltarono le sonorità fu quello dei Tangerine Dream. Geniali interpreti di questo sintetizzatore sono considerati Keith Emerson e Rick Wakeman.

Robert Moog è morto il 21 agosto 2005 a causa di un tumore al cervello. Ma la sua arte resterà per sempre nel mondo della musica. Ecco il video di Jordan Rudess dei Dream Theater che ci mostra cosa vuol dire suonare nella musica moderna un Moog. Buon ascolto:

http://www.youtube.com/watch?v=rcETYJFkPm4