Sale a sei il bilancio delle vittime della violenta scossa di terremoto che oggi all’alba ha colpito l’Emilia ma non solo.
Ci sarebbero anche circa 50 feriti. Il sisma si è abbattuto nella notte sull’Emilia Romagna, gettando nel panico la popolazione. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la scossa è avvenuta alle 4.04. Ci sono poi state scosse di intensità inferiore ma comunque abbastanza forti. Per la precisione ce ne sono state due: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44.
Il terremoto secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è verificato nella pianura padana emiliana, una decina di chilometri di profondità dal suolo. E’ stato collocato dagli esperti a 36 chilometri a nord da Bologna. Non appena la popolazione ha compreso cosa stava avvenendo si è riversata per le strade in preda al panico. Ma fortunatamente non si registrano problemi dovuti al comportamento delle persone.
Moltissime come sempre le chiamate ai vigili urbani, alla protezione civile e ai vigili del fuoco per avere informazioni e rassicurazioni su cosa fosse avvenuto.
Le Istituzioni non hanno perso tempo e hanno subito messo in modo la macchina organizzativa. La Protezione Civile ha comunicato che “in seguito degli eventi sismici che hanno colpito le province di Ferrara, Modena e Mantova, il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha riunito in seduta permanente il Comitato Operativo presso la sede operativa di Via Vitorchiano a Roma. In videoconferenza, le strutture di protezione civile della Regioni Emilia-Romagna e Friuli Venezia-Giulia, in rappresentanza delle altre Regioni e Province autonome”.
La Protezione Civile sul sito ufficiale parla ancora di 4 morti, ma il bilancio purtroppo è salito a sei e non si esclude che nelle prossime ore possa tragicamente essere ritoccato verso l’alto. Questo comunque il bilancio ufficiale delle vittime fino a questo momento, anche se sembra accertato che se ne debbano purtroppo aggiungere altre due: una a Bondeno presso una capannone industriale e tre a Sant’Agostino, di cui due presso una fabbrica di ceramica e una in un’abitazione privata.
Fortunatamente il sisma non ha inciso particolarmente sulla viabilità delle zone colpite, complice anche la collocazione temporale che ha evitato il traffico di chi si recava al lavoro. Al momento, secondo la Protezione Civile, non ci sono particolari disagi: “Non si registrano disagi su strade e autostrade, anche se sono in corso verifiche tecniche di valutazione. Per quanto riguarda le linee ferroviare, Ferrovie dello Stato comunica che le tratte sospese in via precauzionale per poter effettuare controlli tecnici sono al momento Bologna-Padova tra Rovigo e Bologna e la Bologna-Verona tra Bologna e Poggio Rusco. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile-Enac e l’Ente Nazionale di Assistenza al Volo-Enav non comunicano limitazioni al traffico aereo”. 
La situazione è in continuo aggiornamento e le istituzioni stanno lavorando alacremente per constatare che non ci siano altre persone intrappolate sotto le macerie e bisognose di soccorsi. Una bambina è stata tratta in salvo questa mattina dalle macerie, fortunatamente ha riportato soltanto lievi feriti ma le sue condizioni sono buone e non destano particolari preoccupazione. Ma come detto nelle prossime ore il quadro che si delineerà sarà più preciso e sarà possibile far rientrare definitivamente l’allarme.