Sciopero 20 aprile 2012: orari Roma, Napoli e Torino

Nuovo stop dei mezzi pubblici. Oggi 20 aprile 2012 si fermano bus, treni, tram e metro. Questo sciopero è stato indetto dalle principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil. Lo stop è previsto in molte città italiane. I disagi da questa mattina si sono già fatti sentire. Sciopero 20 aprile 2012: orari Roma, Napoli e TorinoParliamo ora di orari per quanto riguarda il fermo dei treni. Il trasporto ferroviario nazionale infatti si bloccherà alle 21,00 di oggi fino alle ore 21,00 di domani.

A Roma ferme metropolitane e bus per 4 ore: dalle 9.30 alle 13.30. Per quanto riguarda invece il trasporto extraurbano il blocco andrà dalle 11.30 alle 15.30.

Il Comune di Roma in una nota annuncia: “Oggi, venerdì 20 aprile, è in programma un doppio sciopero del trasporto pubblico: di 4 ore quello proclamato dalla Filt-Cgil, esteso all’intera giornata quello indetto da Or.Sa. e Usb. Possibili disagi per bus, tram, metropolitane e ferrovie regionali.

In programma anche una manifestazione con corteo da piazza Bocca della Verità a piazza Farnese. Aperti i varchi della Ztl. E’ in programma un ulteriore sciopero di 24 ore indetto da Faisa Cisal, che però riguarda un numero limitato di linee: 028, 030, 031, 032, 036, 778 e, nella notte tra giovedì e venerdì, i notturni n6, n7 e n25”.

“L’agitazione proclamata dalla Filt-Cgil dura dalle 9,30 alle 13,30. L’altra, di 24 ore, osserverà le due fasce di garanzia previste per legge: da inizio corse fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. A rischio dunque, per questa seconda agitazione, il servizio dalle 8.30 alle 17 e poi dalle 20 a fine giornata”.

A Napoli ferma la Circumvesuviana dalle 5:50 alle ore 6:17, dalle ore 8:03 alle ore 13:17 e dalle ore 17:33 alle ore 23:00.

A Torino: stop dei mezzi pubblici Gtt e della metropolitana. Via libera per la linea 19, dalle ore 17:45 alle 21:45. Sciopero indetto anche dalla Filt Cgil: stop dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 18.


Questo è quanto dichiara la dottoressa Paola Zilli, Coordinatrice Provinciale dell’Italia dei Valori di Parma: “Lo sciopero del 20 aprile è il contributo dei lavoratori di Parma alla pressione che la CGIL esercita sulla politica in merito all’articolo 18, ma anche per gli esodati, per modificare la riforma delle pensioni, per una riforma fiscale nel segno dell’alleggerimento delle tasse sui lavoratori e i pensionati, per aprire una fase di investimenti sulla crescita, sullo sviluppo e sull’occupazione.

Non ha senso discutere di licenziamenti facili in un momento nel quale la priorità dovrebbe essere invece la creazione di buoni posti di lavoro”.

“In questi giorni si stanno svolgendo in tutti i luoghi di lavoro le assemblee, per informare e aprire con i lavoratori un dibattito su quanto sta verificandosi nel paese.

Il testo del disegno di legge sul mercato del lavoro è alla discussione del Parlamento: concordiamo con la CGIL che ritiene di dover esercitare la necessaria pressione”.