Ora è sicuro: Roberto Straccia mentre correva ha imboccato il ponte del mare a Pescara. Il 24enne infatti è stato ripreso dalla telecamera di un’azienda. Nella registrazione si vede chiaramente Roberto da lontano. I carabinieri del reparto operativo di Pescara hanno esaminato e consegnato al pm.
Il comandante del reparto operativo, il capitano Eugenio Stangarone ha dichiarato: «Sono filmati che abbiamo acquisito da giorni e che nel corso di un attento esame, hanno fatto emergere questa registrazione in cui si vedono dei piccoli puntini colorati che corrisponderebbero a Roberto e ai due ranner ripresi anche da un’altra telecamera».
Queste immagini sono un altro piccolo pezzo di un puzzle che sembra essere ancora molto ingarbugliato. Tale registrazione ci aiuta a ricostruire meglio il percorso fatto dallo studente di Pescara quel maledetto 14 dicembre.
Ricordiamo che Roberto è stato portato dalle onde del mare sugli scogli di Palese, vicino Bari.
L’autopsia ha fatto emergere che i polmoni di Roberto erano pieni d’acqua. Questo farebbe pensare all’annegamento.
Ora le autorità competenti però vogliono capire meglio tale situazione continuando l’autopsia. Cercando la presenza delle alghe diatomee.
L’autopsia durata oltre 5 ore è stata eseguita dal medico legale Giancarlo Divella insieme all’odontoiatra forense Emilio N
uzzolese.
Per la famiglia erano presenti i consulenti Risso e Claudio Cacaci.
L’ipotesi del suicidio sembra ormai lontana. I dubbi sono troppi: poca acqua nei polmoni che potrebbe significare che Roberto potrebbe esser caduto in mare già in stato di incoscienza.
Questi sono tutti elementi che saranno accertati dagli esami tossicologici e istologici.