Riforma pensioni: cosa cambia, novità pro rata di Monti

A partire dal primo gennaio 2012 il sistema pensionistico italiano attuale dovrebbe andare in soffitta per lasciare il posto al nuovo sistema pro rata.

Si tratta di una delle prime riforme strutturale dello Stato che il governo tecnico di Mario Monti deve necessariamente mettere in atto per rifondare un meccanismo economico che al momento sta portando l’Italia alla deriva.

Si tratta di una riforma indispensabile non solo per far quadrare i conti dello Stato, ma anche per assicurare un futuro a tutti quegli italiani che al momento quando pronunciano la parola pensione pensano a qualcosa di incerto e che fa paura.

E invece la pensione dovrebbe essere una certezza per la quale lavorare. Proprio in questo senso cercherà di lavorare il presidente del Consiglio Monti che ha affidato il compito al neo ministro del Welfare, Elsa Fornero.

Il nuovo sistema previdenziale si baserà sul calcolo contributivo, in modo che il vitalizio per i lavoratori verrà calcolato su un sistema pro rata. Le pensioni verranno calcolate in base ai contributi versati per tutti i lavoratori che maturano i requisiti. Non conterà più la somma dello stipendio percepito.


Il nuovo ministro tecnico scelto da Mario Monti è una esperta economista di previdenza, e dunque ci sono tutte le basi per assistere a una riforma che possa accontentare tutti e che metta in moto il meccanismo in maniera sana.