Per la prima volta in Italia, eseguita una prostatectomia robotica su un paziente sveglio: un taglio di soli 3,5 cm e realtà virtuale per ridurre l’ansia.
Un’operazione senza precedenti
All’ospedale Molinette di Torino è stato eseguito per la prima volta in Italia un intervento di prostatectomia radicale robotica su un paziente sveglio, grazie al nuovo sistema robotico single-port. L’operazione, condotta da un’équipe di urologia e anestesia universitaria, ha permesso la rimozione di un tumore prostatico localizzato in un uomo di 72 anni, senza ricorrere all’anestesia generale.
Il paziente ha ricevuto una anestesia locoregionale combinata spinale e peridurale e non ha subito complicanze. L’asportazione della ghiandola prostatica è stata effettuata con una mini-incisione di 3,5 centimetri, senza accedere alla cavità peritoneale.
Tecnologia e comfort per i pazienti fragili
Questa tecnica rappresenta un passo avanti nella chirurgia mini-invasiva e offre una valida alternativa per chi presenta controindicazioni all’anestesia generale, come patologie polmonari o cardiache. Il paziente torinese, che in passato aveva avuto un episodio di delirium post-operatorio, ha potuto affrontare l’intervento in totale sicurezza grazie al nuovo approccio.
Durante l’operazione è stato impiegato anche un visore di realtà virtuale, già testato in altri interventi di chirurgia focale, per ridurre l’ansia e migliorare il comfort psicologico del paziente, permettendogli di vivere un’esperienza immersiva in ambienti rilassanti.
Un’eccellenza italiana
Le direzioni sanitarie della Città della Salute e della Scienza di Torino hanno espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando come l’ospedale torinese si confermi un punto di riferimento nazionale per innovazione, ricerca e tecnologia applicata alla medicina.
L’obiettivo ora è estendere la tecnica ad altri pazienti con elevato rischio anestesiologico, aprendo la strada a una nuova era della chirurgia robotica.
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