Virus respiratorio sinciziale, si estende la profilassi ai nati da aprile 2025

La campagna di immunizzazione con anticorpo monoclonale sarà ora offerta gratuitamente anche ai bambini nati tra aprile e luglio 2025.

Prevenzione estesa ai nuovi nati

La Regione Emilia-Romagna amplia la campagna di prevenzione contro le infezioni da virus respiratorio sinciziale (VRS), principale causa di bronchiolite e polmonite nei neonati. La profilassi gratuita con nirsevimab, anticorpo monoclonale di ultima generazione, sarà estesa anche ai bambini nati tra il 1° aprile e il 31 luglio 2025, per garantire una protezione più ampia in vista della stagione epidemica.

Finora l’immunizzazione era prevista per i nati tra agosto 2025 e marzo 2026, oltre che per prematuri e bambini con patologie respiratorie. L’ampliamento della campagna mira a rafforzare la copertura nei primi mesi di vita, quando il rischio di complicanze è più elevato.

La somministrazione, in un’unica dose intramuscolare, sarà effettuata dalle Pediatrie di Comunità durante le vaccinazioni di routine o in sedute dedicate, coinvolgendo anche i neonati con condizioni di fragilità. Gli studi hanno confermato un’elevata efficacia del nirsevimab nella prevenzione delle forme gravi di VRS.

Riduzione dei ricoveri e nuovi obiettivi

Secondo i dati regionali, nella stagione precedente l’adesione all’immunizzazione ha raggiunto l’81%, determinando un calo dei ricoveri ospedalieri del 65% nei bambini sotto l’anno di età e una diminuzione del 77% dei casi in terapia intensiva.
Sulla base di questi risultati, l’assessorato alla Sanità ha deciso di potenziare ulteriormente la campagna, garantita in modo uniforme su tutto il territorio regionale.

L’obiettivo è quello di contenere il rischio di bronchiolite grave e limitare le ospedalizzazioni nei mesi autunnali e invernali, quando il virus circola con maggiore intensità. L’iniziativa consolida il ruolo dell’Emilia-Romagna tra le regioni italiane più attive nella prevenzione delle infezioni respiratorie pediatriche.

Il virus e l’anticorpo monoclonale

Il VRS è una delle infezioni respiratorie più comuni nei primi anni di vita. Sebbene nella maggior parte dei casi provochi sintomi lievi, nei neonati e nei bambini fragili può evolvere in forme severe, richiedendo il ricovero ospedaliero.

Dal novembre 2024 è disponibile in Italia l’anticorpo nirsevimab, una terapia innovativa che offre protezione immediata e prolungata contro le infezioni acute delle basse vie respiratorie. L’introduzione di questo trattamento rappresenta un passo importante nella tutela della salute dei più piccoli, riducendo la diffusione del virus e la pressione sulle strutture sanitarie.

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