Colazione: l’orario giusto per attivare il metabolismo e ridurre i rischi per la salute

Fare colazione entro le 9 del mattino favorisce il metabolismo, sostiene l’intestino e riduce il rischio di diabete di tipo 2.

Perché l’orario conta quanto il menù

Non è solo questione di cosa si mangia al risveglio, ma di quando. La colazione è considerata dagli esperti il pasto più importante della giornata, utile ad attivare il metabolismo, mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e fornire energia per le ore successive.

La fascia oraria ideale individuata è tra le 7:00 e le 8:00, anche se può variare in base allo stile di vita e a quando si è consumata la cena. Fondamentale, spiegano i nutrizionisti, è rispettare una finestra di 12 ore di digiuno tra il pasto serale e la colazione del mattino, così da consentire all’organismo di rigenerarsi.

Il ruolo del microbioma intestinale

Un digiuno notturno regolare sostiene il microbioma, l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestino e che influenzano molte funzioni dell’organismo. Quando si rispetta la pausa di circa 12 ore tra cena e colazione, il microbioma ha il tempo di “ripararsi”, contribuendo al benessere intestinale e al miglior assorbimento dei nutrienti.

Colazione tardiva e rischi metabolici

Secondo uno studio pubblicato sulla National Library of Medicine, fare colazione oltre le 9:00 del mattino può aumentare fino al 60% il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Più si ritarda il primo pasto, più cresce la resistenza all’insulina, con conseguenti picchi glicemici che incidono sia sul peso corporeo sia sulla salute cardiovascolare.

Gli esperti precisano che, anche dopo una cena tardiva, saltare la colazione è un errore: meglio un piccolo spuntino leggero, come uno yogurt o un frutto, piuttosto che restare a digiuno. Una ricerca pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology evidenzia infatti come la combinazione di cena serale troppo avanzata e mancata colazione possa favorire stress ossidativo, infiammazione e malattie cardiache.